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Graziani non ha dubbi: «La Juve ha commesso un grande errore» – ESCLUSIVA

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Ciccio Graziani, ex calciatore ed ora commentatore sportivo, ha rilasciato un’intervista in esclusiva a Juventus News 24 legata a Juve Roma

La Juve affronta la Roma all’Allianz Stadium, nel big match della 21ª giornata di Serie A. Bianconeri reduci dalla vittoria in Coppa Italia contro l’Inter e chiamati a dare continuità ai due successi consecutivi in campionato. In esclusiva a Juventus News 24, Ciccio Graziani, ex calciatore della Roma dal 1983 al 1986 ed ora commentatore sportivo, ha parlato della sfida tra i bianconeri e i giallorossi.

Juve-Roma mette di fronte la quarta e la terza forza della classifica. Cosa farà la differenza nel big match dell’Allianz Stadium?
«Tutte due le squadre sono attrezzate tecnicamente. Lo dice il campionato, tutte e due sono in alto in classifica. Forse la Juve è più in ritardo sulla tabella di marcia, ma ha ancora quella famosa partita da recuperare che darà l’esatta dimensione dei suoi progetti e delle sue ambizioni».

Bentancur, Dybala e Ramsey nella Juve, Pellegrini, Smalling e Pedro nella Roma. Quali assenze peseranno di più secondo lei?
«Credo quelle della Roma, perché non ha le stesse alternative della Juve. I bianconeri spesso hanno fatto a meno di giocatori importanti, vedi Chiellini e De Ligt su tutti, ma è ancora la difesa meno battuta del campionato. Ho l’impressione che i giallorossi senza quei tre giocatori potrebbe risentirne sicuramente di più».

Pirlo in conferenza stampa ha parlato di una Juve al 70%/80%. È d’accordo? In cosa vede maggiormente cresciuta la squadra in questo momento?
«Se siamo a gennaio e la squadra è al 70%/80% non mi sembra molto logico. Dal punto fisico non credo, tatticamente penso possa migliorare ancora qualcosa. Sui movimenti ci può stare che la squadra non abbia ancora raggiunto la sua perfezione, ma è difficile vedere squadre perfette».

In casa Roma, invece, come ha valutato la gestione della vicenda Dzeko? Pace fatta al momento ma possibile cessione in estate?
«Non è stata una cosa piacevole, se il giocatore viene messo fuori dal progetto anche per poche settimane non va bene. Si può sbagliare, accendere i toni, ma per fortuna per la Roma tutto è rientrato. Credo che sia una tregua armata, anche perché Dzeko è stato spogliato dell’investitura di capitano, e questa è una brutta mazzata per lui. Credo che le strade tra lui e la Roma a fine stagione si divideranno, ma è positivo che ora sia tornato in gruppo perché quando sta bene fa la differenza in attacco».

A proposito di mercato, avrebbe puntellato l’attacco della Juventus a gennaio o l’ha convinta lo spostamento di Kulusevski in avanti?
«Sì, avrei preso qualcuno in attacco. Mi sarei accontentato anche di un giocatore dalle caratteristiche di Llorente, perché Ronaldo ha bisogno di un calciatore di quel tipo in area. La Juventus ha fatto l’errore di considerare Dybala un centravanti. L’argentino non è un attaccante, neanche una seconda punta: è un trequartista meraviglioso, che dovrebbe giocare più libero, dietro le due punte. È una vita che lo dico, ma non mi danno retta (ride ndr). Dietro i due attaccanti diventerebbe devastante, è un piccolo Messi. Non devi dargli nessun compito».

A legare Juve e Roma c’è anche il nome di Leonardo Spinazzola. Avrebbe fatto comodo secondo lei avere un giocatore dalle sue caratteristiche nell’attuale rosa bianconera?
«Sì certo, ma gli errori li fanno un po’ tutti. Anche la Roma penso si sia pentita di aver mandato via Alisson o Salah per i giocatori che erano. Gli errori li fanno tutti, ma ci sono anche i bilanci da sistemare quindi alcune cessioni diventano obbligatorie».

In chiave futura, invece, si immagina un nuovo avvicinamento della Juve per Nicolò Zaniolo?
«Bisogna aspettare di vedere in che modo rientrerà in campo. La Juve lo sappiamo, è sempre alla ricerca di giocatori giovani bravissimi, e Zaniolo è uno di questi. Si è ringiovanita molto quest’anno, ed è chiaro che possa pagare dazio in questa stagione. Anche la classifica lo dice: sarà più dura quest’anno vincere lo Scudetto, viste anche le rivali. Per noi calciofili è un campionato più interessante».

Più volte ha dichiarato che con Cristiano Ronaldo in campo la Juve è come se partisse già 1-0. È sbagliato però dire che in questa stagione la squadra bianconera sembra essere meno dipendente dal suo attaccante?
«Parliamoci chiaro: le ultime 3/4 partite di Ronaldo in campionato non hanno entusiasmato, sono state al di sotto dei suoi standard abituali. Tant’è vero che, a parte la doppietta in Coppa Italia, è a digiuno da tre partite in Serie A. È in un momento di leggera flessione, ma mica è un robot, ci sta! La Juve continua a fare buoni risultati, quindi sotto questo punto di vista è meno dipendente. Ronaldo ha fatto la differenza nel girone d’andata, quindi Pirlo non potrebbe permettersi un ulteriore calo del suo attaccante. Ma CR7 tornerà a segnare, non è un problema per la Juve: il problema è per gli avversari che lo affrontano».

All’andata fu proprio una doppietta del portoghese decisiva nel 2-2 finale. Quale giocatore immagina possa risultare determinante questa sera all’Allianz Stadium?
«Dico Federico Chiesa. Quando meno te lo aspetti arriva bene a concludere, sa inserirsi. Anche Morata è un altro che ti toglie un po’ il sonno, è la spalla ideale per Cristiano Ronaldo».

Si ringrazia Francesco Graziani per la disponibilità e la cortesia mostrate in questa intervista

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