Guarino: «Senza parità il calcio femminile non può ripartire»

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Guarino: «Senza parità il calcio femminile non può ripartire». Le dichiarazioni della coach della Juventus Women

Rita Guarino, allenatrice della Juventus Women, è stata intervistata da Repubblica in merito alla possibile ripartenza della Serie A femminile.

RIPRESA – «Io non vedo l’ora di tornare in campo, ma solo a patto che si decida in fretta e che tutte le squadre siano messe nelle medesime condizioni per farlo».

SCUDETTO – «Noi vorremmo conquistarcelo sul campo. Ma ripeto, solo se ci sarà parità ai nastri di un’eventuale ripartenza».

DISPARITA’ TRA BIG ED ALTRE – «Che pur vivendo nell’incertezza dall’inizio del lockdown e con le difficoltà di tener vive le motivazioni delle ragazze, bravissime a tenersi in forma anche in case da pochi metri quadri, io sono una privilegiata: alla Juventus, quella da 40 mila spettatori allo Stadium per le signore, abbiamo avuto la fortuna di poter riprendere gli allenamenti in tempi brevi e con i dovuti controlli e protocolli di sicurezza. Siamo solo tre club a potercelo permettere. E questo lascia pensare. Diverse società hanno perso sponsor in questo periodo e hanno arretrati nei pagamenti. Molti non hanno le strutture per adempiere ai protocolli di sicurezza neanche per allenamenti individuali. Finché non si ristabilisce una parità non ha senso ripartire: le giocatrici sono ferme da troppo tempo, devono ritrovare le condizioni necessarie per poter poi giocare una partita. Per la loro salute e per non incorrere in infortuni, se si vuole agire bene bisogna farlo in fretta, con i dovuti tempi e modi».

SOSTEGNO ECONOMICO – «Senza sostegno economico ai club non ci sono le premesse per tornare in campo. Servono radici per tenere in piedi l’albero del calcio femminile».

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