La solitudine di Marchisio: panchina nel ‘classico’ per chi è cresciuto a pane e Juve

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Nonostante sia consapevole di non essere ancora al top, assistere da spettatore a Juve-Inter avrà senz’altro ferito il “Principino” Marchisio

E’ brutto rendersene conto, ma è inevitabile accorgersi che la carriera di Claudio Marchisio stia vivendo una fase di declino: la colpa non è sua, che resta un giocatore ed un professionista straordinario, bensì del brutto infortunio al ginocchio capitatogli più di un anno e mezza fa e dell’intervento chirurgico subito la scorsa estate per rimettersi definitivamente in sesto. La fase evolutiva per tornare al top, tuttavia, sta procedendo inevitabilmente a piccoli step, tant’è che diventato la quarta scelta (se non quinta) di Allegri per il reparto di centrocampo.

IL CLASSICO DALLA PANCHINA – Nonostante tutte queste premesse di cui lo stesso numero 8 juventino è ben conscio, assistere dalla panchina la sfida contro l’Inter deve averlo demoralizzato non poco: nelle vene del Principino, infatti, scorre sangue bianconero fin dalla nascita, da ben prima che iniziasse a vestire la maglia della prima squadra, e non poter sfidare sul campo la rivale storica gli avrà recato senz’altro grande rammarico e forse un pizzico di frustrazione. Marchisio, comunque, resta un punto fermo della Juventus e non ci sono dubbi sul suo futuro così come confermò quest’estate lui stesso, debellando con un post sui social tutte le voci di mercato che ipotizzavano un suo addio alla Signora.