Ilaria D’Amico: «Vita complicata, ma non lascio il calcio»

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Ilaria D’Amico, conduttrice di Sky, parla della sua nuova vita tra impegni televisivi e gli spostamenti a Parigi

Ilaria D’Amico, conduttrice di Sky e compagna di Gigi Buffon, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera dove parla della sua vita, tra spostamenti, famiglia e lavoro.

PARIGI – «Se la nostra vita è complicata? Confermo, molto complicata. Se è stata una scelta condurre lo show sulla Champions League? Sì certamente una scelta, pensata e condivisa con Sky che, come è sempre stato, agisce in perfetta sinergia con me. Dopo tanti anni di weekend impegnati con il lavoro, questa proposta mi ha dato l’opportunità di dedicarmi a tenere insieme tutta la mia famiglia allargata. Diversamente sarebbe stato più complicato. È stata assolutamente una scelta serena. Io continuo ad essere appassionata del mio lavoro, ma adesso c’era bisogno anche di altri spazi nella mia vita. Ci vuole tempo e disponibilità per costruire e tenere unita una famiglia come la nostra. Se avessi lavorato con tutti gli impegni di prima, non ce l’avrei fatta. Vale la pena di fare qualche rinuncia per vedere attorno a sé crescere gli affetti più cari».

SPOSTAMENTI – «La soluzione più semplice sarebbe stata vivere tutti assieme a Parigi, ma ci sono i bambini, i genitori di ciascuno di loro, le sensibilità di tutti da rispettare. Quindi a fine settimana alternati, io, Pietro, Leopoldo e i figli più grandi di Gigi andiamo a Parigi a trascorrere un weekend lungo. Appena può, Gigi ci raggiunge in Italia. E poi ci sono le varie vacanze scolastiche. Tutto molto vivace, ma anche bello».

CARRIERA – «Sono figlia di una mamma che ha lavorato tanto per tutta la vita ed è stato un punto di riferimento insostituibile per noi figlie. Questa è la mia cultura e penso che la mia felicità e il mio equilibrio passino dall’essere madre, ma anche una professionista. Lasciare il calcio? No, dopo tanti anni continuo ad accorgermi della passione e del divertimento che rappresenta per me il racconto dello sport più popolare del nostro paese».