Boggi (ex arbitro): «Sudditanza psicologica? Ho sempre cacciato Montero»

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Robert Boggi, ex arbitro di Serie A, ha detto la sua dopo le polemiche arbitrali relative a Juventus-Fiorentina: le sue parole

Robert Boggi, ex arbitro di Serie A, ha parlato ai microfoni di Radio Punto Nuovo. Ecco le sue parole dopo Juve-Fiorentina.

SUDDITANZA PSICOLOGICA – «Non esiste la sudditanza, la libertà va conquistata. Esistono arbitri che hanno la forza di conquistare la libertà? Solo due o tre. Un’altra grandissima stronzata è stata quella di dividere gli arbitri di Serie A e Serie B, gestire un campionato con 20 persone o 40 persone, è diverso. Ai miei tempi cacciavo sempre fuori Montero della Juventus, gli dissi “Non ce l’ho con te” e lui mi rispose “Stai facendo il tuo dovere, è colpa mia se ho preso il pallone con la mano».

NICCHI«Mi dimisi a novembre del 2013, dopo pochi mesi mi arrivò una comunicazione per un processo perché avevo parlato male di Nicchi. Loro sono scientifici, devono colpire tutti gli avversari. Sono preoccupato per i giovani arbitri che sono vittime di un sistema. Se non fosse stato per me, molti degli arbitri di oggi non avrebbero fatto neanche una partita in Serie B. Quella che è stata una volta Calciopoli, lo sarà ancora e non ci sarà più modo di tornare indietro».