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Juve affondata dal Chelsea: da chi ripartire dopo il tracollo?

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Juve affondata dal Chelsea: da chi ripartire dopo il tracollo? L’editoriale di commento dopo il match di Champions League

Voltare pagina stavolta sarà un’impresa, perché il 4-0 di Londra non è una semplice serata storta, ma la somma di una serie di difficoltà e mancanze – parzialmente mascherate dalle doppiette di Bonucci e dalle vittorie di corto muso – venute improvvisamente a galla contro l’avversaria più forte incrociata da inizio stagione. E così la Juve soffre dannatamente e affonda senza quasi opporre resistenza, con un primo tempo da provinciale e un secondo incommentabile, il 4-0 finale ridisegna le gerarchie del girone H, dopo una vittoria a Torino che aveva illuso. Il Chelsea strabordante di Stamford Bridge è una macchina perfetta, da ogni punto di vista. Sovrasta e annienta i bianconeri dal primo all’ultimo minuto, evidenziando una disparità a livello atletico e tecnico quasi imbarazzante, in ogni reparto.

E non c’è alibi che tenga, almeno non per un 4-0 del genere, risultato che nell’ultimo decennio era anche difficile solo da immaginare, e incassato l’ultima volta nel 2004 contro la Roma. #Allegriout in tendenza su Twitter ormai quest’anno è un’abitudine a giorni alternati, mentre c’è allarme soprattutto per le conseguenze pratiche del tonfo di Londra. Ripartire, sì, ma come e da chi? Sicuramente non da Rabiot, e da questi Bentancur e Alex Sandro, piuttosto meglio tenere d’occhio l’Under 23 (a proposito, buon esordio di De Winter) e puntare sulla voglia dei baby. A cominciare da un’Atalanta (sabato) che fa già paura. E se il campionato era già compromesso a ottobre, ora anche la Champions – ultima speranza di salvare la stagione – rischia di complicarsi moltissimo, con un sorteggio agli ottavi da seconda del girone, salvo imprevisti sull’asse Zenit/Malmoe.