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Juve, stagione di rimpianti o di rilancio? In 6 partite Allegri si gioca tutto

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Juve, stagione di rimpianti o di rilancio? In 6 partite Allegri e bianconeri si giocano il tutto per tutto

La Juventus per l’undicesimo anno di fila ha la possibilità di portare a casa un trofeo. Teoricamente ancora due, visto che la matematica non ha condannato del tutto i bianconeri nella lotta scudetto, anche se la distanza da Milan e Inter sembra ormai incolmabile a 5 giornate dalla fine dei giochi. I ragazzi di Allegri hanno ancora 6 partite in totale a disposizione per dare una definizione complessiva di questa stagione. Sarà un’annata di rilancio grazie al quarto posto e alla vittoria della Coppa Italia? O un’annata di forti rimpianti e delusioni cocenti nel caso in cui dovesse raggiungere nessuno di questi due obiettivi? La Juve di Allegri 2.0 può accontentarsi solo di questi traguardi dopo un’era di trionfi?

Le iniziali premesse lasciavano presagire una grande stagione sia sul fronte scudetto che sul fronte Champions League dopo l’annata agrodolce di Pirlo. Il ritorno di Allegri unito alla permanenza di Cristiano Ronaldo sembravano essere le basi per una stagione di nuovo al top per ogni trofeo. L’addio del portoghese improvviso negli ultimi giorni di mercato e qualche infortunio di troppo (in campo e fuori) hanno scompaginato tutti piani e creato delle lacune che, di fatto, hanno condizionato le prestazioni dei bianconeri da agosto fino a fine 2021. Gettando uno sguardo a quei 4 mesi e poco più, infatti, sono diverse le partite per cui la Juve può avere dei rimpianti. Le sconfitte con Udinese, Empoli, Sassuolo e Verona e il pareggio col Venezia sono stati tutti risultati negativi contro avversari abbordabili che hanno complicato e non poco il cammino. I passi falsi non sono mancati nemmeno in questi quasi 5 mesi del 2022. Le sfide pareggiate contro Napoli e Atalanta fortemente rimaneggiate erano da vincere a tutti i costi, così come gridano vendetta i pareggi con Torino e Bologna.

Le 6 sfide che mancano ai bianconeri non sono facili perché, dopo Sassuolo, la Juve affronterà Venezia e Genoa che lottano con le unghie e con i denti per la salvezza e poi avrà due veri e propri scontri diretti con Lazio e Fiorentina. In mezzo, la finale di Coppa Italia con l’Inter. Ieri allo Stadium la Juve ha offerto una prova fatta di sostanza e anche di coraggio, sfruttando le difficoltà della viola sulle ripartenze e, attraverso una buona compattezza difensiva a cui si sono aggiunte le parate determinanti di Perin, è riuscita a a difendere il fortino e a portare a casa l’obiettivo principale. Considerando che a centrocampo c’erano solo due giocatori di ruolo e che la Fiorentina è una delle squadre più in forma del campionato, la Juve è riuscita in una missione soltanto sulla carta semplice. L’ultimo scorcio di stagione dirà se la Vecchia Signora potrà chiudere l’annata con un bicchiere “mezzo pieno” o se saranno i rimpianti a prevalere. Allegri e i bianconeri si giocano davvero il tutto per tutto.

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