Juve in Champions, da Allegri a Sarri: l’andata degli ottavi è (quasi) sempre da buttare

Gimenez
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Da Allegri è Sarri: l’andata degli ottavi di Champions per la Juventus è (quasi )sempre da buttare. Negli ultimi due anni però poi è finita bene

«E per quanta strada ancora c’è da fare, amerai il finale». Di strada di sicuro ce n’è ancora parecchia per la Juventus di Maurizio Sarri, e non basta di certo un verso di una canzone molto inflazionata di Cesare Cremonini a far star tranquilli i tifosi bianconeri. Comunque dopo la figura barbina di Lione, nonostante le miriadi di aggravanti, non tutto è perduto.

Si parte dall’assunto che, negli ultimi anni, la gara di andata degli ottavi di Champions per la Juve è (quasi) sempre stata disastrosa. Basti volgere lo sguardo alle ultime due stagioni, quando in panchina c’era Massimiliano Allegri. 2-0 al Wanda Metropolitano contro l’Atletico la scorsa annata, e nel 2017-18 un deludentissimo 2-2 casalingo contro il Tottenham. In entrambi i casi la situazione fu ribaltata al ritorno.

Questo perché la Juve nelle difficoltà si esalta o, se si guarda dall’altra parte del colle, perché l’approccio dei bianconeri con la fase ad eliminazione diretta della Champions League è un po’ troppo morbido. Anche nel 2015-16 i bianconeri pagarono a caro prezzo una gara leggera con il Bayern Monaco, rimessa in piedi all’ultimo ma poi ugualmente fatale nel computo della qualificazione. Precedenti che forse spiegano parzialmente quanto accaduto ieri, sicuramente non giustificano. L’unica canzone che si vuole continuare ad ascoltare è quella della Champions.