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Juve Maccabi Haifa: le tre cose che non hai notato

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Juve Maccabi Haifa: le tre cose che non hai notato del match dello Stadium. Gli episodi sfuggiti all’attenzione dei più

Juve Maccabi Haifa: le tre cose che non hai notato del match dello Stadium.

1. Piccola interruzione durante il riscaldamento

Fotografie iniziali prima di Juve Maccabi. I giocatori si stanno scaldando, spinti dal calore dei tifosi. È un’atmosfera diversa, si percepisce già nell’aria. Dopo i primi scatti e le prime esercitazioni col pallone, i bianconeri interrompono per un attimo il riscaldamento per fermarsi ad osservare la curva. Quella curva dalla quale erano arrivati tanti fischi dopo le deludenti prestazioni pre-sosta. Ecco, l’istantanea è cambiata: applausi del pubblico, a cui rispondono anche i giocatori, applaudendo i propri sostenitori. Un legame ricucito.

2. Segna Rabiot, ma sui maxi-schermi…

Adrien Rabiot o Mattia Perin? Curioso siparietto poco dopo l’1-0. A rompere il ghiaccio è il centrocampista, servito da Di Maria e autore di un sinistro potente che si incastra sotto la traversa. Durante le celebrazioni, però, sui maxi-schermo dello Stadium non compare il nome di Rabiot, bensì il 36 di Mattia Perin.

3. Il gesto di Vlahovic a fine partita

C’è anche il marchio di Dusan Vlahovic nel 3-1 della Juventus, ma il sigillo del serbo poteva essere doppio. Al 64′, infatti, la sua doppietta viene annullata da Scharer dopo il controllo al VAR per una posizione di fuorigioco. Al fischio finale, Dusan va a salutare il direttore di gara: chieste spiegazioni sulla rete annullata? Chissà… Tutto tra i sorrisi generali e il buon umore.

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