Connettiti con noi

News

Juve modalità “corto muso”: necessità e garanzia per Allegri. Ma il futuro…

Pubblicato

su

Juve modalità “corto muso”: una necessità e una garanzia per Allegri nelle ultime partite. Ma il futuro…

La fortuna ha decisamente dato una mano alla Juve nella semifinale di andata di Coppa Italia vinta contro la Fiorentina, mentre con lo Spezia sono state la solidità e la voglia di portare a casa a tutti i costi i tre punti ad aver fatto la differenza, oltre alla prodezza di Morata. Nonostante due prestazioni non brillanti, la Juve ha fatto bottino pieno. Vincendo col classico “corto muso“.

Massimo obiettivo, quindi, ma non col minimo sforzo come capitava nei primi anni bianconeri di Allegri, ma come succede spesso in questa Serie A. La Juve delle ultime partite, infatti, è stata (e continua ad essere) falcidiata dagli infortuni e sta dando il massimo con quelle che sono le sue possibilità. Da una parte, quindi, il “corto muso” è una necessità dovuta da quello che i giocatori riescono a dare in campo disputando una gara quasi ogni tre giorni, senza possibilità di rifiatare. Dall’altra, il “corto muso” è garanzia che, unita ad una ritrovata solidità e compattezza che fa della Juve la seconda miglior difesa in Europa negli ultimi 4 mesi, consente alla Juve di portare a casa punti contro chiunque e ovunque.

Certo è che, mano a mano che torneranno gli infortunati, Allegri dovrà provare a riprendere il cammino per migliorare la qualità del gioco in vista di due appuntamenti fondamentali di stagioni: il ritorno degli ottavi di finale col Villarreal della prossima settimana e lo scontro diretto con l’Inter di inizio aprile. Nelle ultime due partite la Juve ha tirato pochissimo verso la porta avversaria e la speranza è che l’allenatore possa rivedere quanto di buono aveva mostrato specialmente il tridente Dybala-Morata-Vlahovic. Intanto si può godere la crescita di Arthur in mezzo, l’idea Locatelli in posizione più avanzata, la continuità di De Ligt e Danilo, la spensieratezza di Pellegrini. Campionato, Champions e Coppa Italia: il “corto muso” basterà per raggiungere tutti gli obiettivi?