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Juve, Pirlo impara in fretta: CR7 e Chiellini fanno il resto

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Pirlo cambia pelle alla sua Juve: prima con l’Inter, adesso il piano perfetto contro la Roma. Con Ronaldo e Chiellini sugli scudi, la rincorsa scudetto continua

Una Juventus solida, pragmatica e cinica. Diversa da quella che abbiamo visto in questa stagione sotto la gestione Pirlo. La ‘Vecchia Signora’ ha cambiato spartito, anestetizzando il palleggio della Roma e colpendo al momento giusto grazie alle fiammate del suo fuoriclasse. Un sinistro da biliardo di Cristiano Ronaldo e la compattezza difensiva hanno fatto la differenza nella sfida dell’Allianz Stadium al cospetto dell’undici giallorosso, in un crocevia importante per la rincorsa scudetto dei bianconeri. Tre punti e sorpasso in classifica ai danni della Roma: missione compiuta con un vestito diverso, quasi a ricordare un predecessore tanto ingombrante per Andrea Pirlo.

«Juventus in stile Allegri o Sarri? Va benissimo, non mi importa. L’importante erano i tre punti. Più che le statistiche, i gol segnati o subiti, alla fine conta vincere in certe partite». Pirlo impara in fretta, sa che che per mettere il muso davanti alle rivali c’è da sporcarsi le mani e in qualche occasione badare al sodo e non soltanto all’estetica. La Juve aveva fatto le prove generali con l’Inter in Coppa Italia a San Siro, capitalizzando al meglio le incertezze della retroguardia di Conte. Ieri allo Stadium la replica, forse in una sfida ancora più significativa considerando l’avversario e soprattutto la posta in gioco, con i bianconeri che non potevano permettersi ulteriori passi falsi per restare aggrappati al treno tricolore.

Juve, Pirlo alla Allegri: strategia vincente, non solo bel gioco

Baricentro basso, focus sulle preventive e ripartenze rapide per sfruttare gli spazi lasciati dalla Roma. Da qui si spiega anche l’iniziale esclusione di Cuadrado, poi determinante a gara in corso nel raddoppio juventino. “E’ stata una scelta tattica, volevo Danilo più presente nelle preventive insieme a Chiesa per arginare Spinazzola e Mkhitaryan sulla fascia sinistra”, la spiegazione di Pirlo nella conferenza stampa post-gara. Il piano del ‘Maestro’ ha funzionato alla perfezione, impedendo alla Roma di far male e calciare verso la porta dell’ex Szczesny, praticamente inoperoso anche dopo l’ingresso in campo del discusso (dalle parti di Trigoria) Dzeko.

Juve poco spettacolare, ma compatta e abile nell’evidenziare i punti deboli della Roma. Per una volta Pirlo ha speculato sull’avversario, adattando il suo spartito tattico all’avversario. Segno di maturità e crescita, non scontato per chi lo scorso settembre non aveva collezionato nessuna presenza in panchina tra i professionisti e in generale non aveva mai allenato. Un Pirlo che impara in fretta e studia da astuto generale, sfruttando anche una ritrovata solidità difensiva del pacchetto arretrato. Fondamentale in questo caso il rientro di capitan Chiellini, leader indiscusso in campo e nello spogliatoio.

Juve, questo Chiellini vale Ronaldo: difesa super

Se CR7 trascina con giocate aliene e gol, l’altro eroe per dirla alla Pirlo della ‘Vecchia Signora’ è sicuramente il toscano classe ’84, tornato muro invalicabile dopo una via crucis di infortuni e problemi fisici. Se al top della condizione, Chiellini è ancora imprescindibile nonostante i quasi 37 anni sulla carta d’identità. Anche contro la Roma, il numero 3 bianconero ha sciorinata una prova praticamente perfetta: baluardo insuperabile e guida trascinante in campo per i compagni. Questo Chiellini fa tutta la differenza del mondo e anche le statistiche lo testimoniano. La Juventus ha subito un solo gol nelle ultime sei uscite (contro l’Inter in coppa) e in quattro occasioni in campo c’era ‘Chiello’. Pirlo trasformista, Ronaldo e Chiellini eroi senza tempo: la ‘Vecchia Signora’ cambia pelle e si affida ai suoi capisaldi per continuare il ciclo vincente.

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