Juventus in Champions ma a ritmo salvezza. I numeri della crisi di Allegri
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Juventus in Champions ma a ritmo salvezza. I numeri della crisi di Allegri

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La Juventus è da ieri sera qualificata alla prossima edizione della Champions League. I numeri però sono da salvezza…

La Juventus è da ieri sera ufficialmente qualificata per la prossima edizione del torneo più prestigioso al mondo per club: la Champions League. Dopo un anno di assenza, a causa di problemi extra campo, i bianconeri torneranno a sentire le note della famosa musica risuonare allo Stadium. Un percorso faticoso, molto faticoso, quello della Vecchia Signora soprattutto nel girone di ritorno. Un percorso che ha visto uno dei suoi punti più bassi, forse, ieri sera nel corso del match contro la Salernitana, già retrocessa in Serie B.

I bianconeri, nonostante i tre legni colpiti nel corso del match, non sono andati oltre il pareggio contro gli uomini di Colantuono. Un pareggio, però, raggiunto solo nel finale grazie a un gol in mischia di Rabiot. Senza considerare le due occasioni nitide per gli ospiti di raddoppiare, una sull’1-0 nel primo tempo e l’altra sull’1-1 al 97′. Una sconfitta che avrebbe potuto vanificare quanto fatto di buono dalla Juve nella prima parte di stagione. Sì, perchè il girone di ritorno, per gli uomini di Allegri, è stato un vero e proprio film horror.

Nel girone di ritorno, in 17 partite, la squadra di Massimiliano Allegri ha portato a casa solo 21 punti, lasciandone per strada 30. Nelle ultime gare in Serie A, i bianconeri hanno fatto 5 gol: 3 su corner, 1 su punizione e 1 autogol. Un numero però fa riflettere: 0 gol su azione, con 114 tiri di cui 32 in porta. La Juventus di questa stagione è la peggiore da 13 anni a questa parte. I 67 punti conquistati finora dai bianconeri di Allegri rappresentano il risultato più basso dal 2011 a oggi. Solo 2 vittorie in 15 partite: peggio è accaduto soltanto una volta nel 1956.

Dopo il pareggio con la Salernitana la Juve ha ottenuto 15 punti in 15 partite di campionato. Si tratta del quinto pareggio di fila. In 15 partite la Juve ha vinto 2 volte, pareggiandone 9 e perdendone 4. Andamento horror dall’1-1 con l’Empoli di fine gennaio in poi. Troppo poco per una squadra che vuole raggiungere un obiettivo così prestigioso e che dopo la prima parte di campionato era solamente a 1 punto dai campioni d’Italia dell’Inter. Un tracollo che forse, più mentalmente che fisicamente, ha condizionato la squadra e la sta trascinando faticosamente al termine di una stagione molto travagliata.

Adesso, archiviata la pratica Champions, i bianconeri proveranno a conquistare la Coppa Italia. Un trofeo che può dare un senso e un titolo a una stagione difficile sotto tanti punti di vista. Di fronte ci sarà una delle squadre italiane che gioca meglio a calcio: l’Atalanta di Gasperini. Proprio la Dea che, ieri sera con la vittoria contro la Roma, ha fatto esultare i tifosi bianconeri per la conquista del piazzamento nell’Europa che conta. Un squadra che grazie al suo gioco e alla sua guida tecnica è riuscita anche a conquistarsi una finale di Europa League, scrivendo la storia.

E il futuro di Allegri? Tutto rimane ancora un rebus fino al termine della stagione. Ieri, nella conferenza post partita, il tecnico ha ribadito sul suo futuro: «Abbiate un attimo di pazienza, mancano pochi giorni e poi saprete qualcosa in più. Io non so assolutamente niente, sono concentrato sulle partite». Insomma tutto sembra portare a una separazione al termine della stagione. Una stagione che però si sta trascinando al termine, diventando sempre più la trama di un film horror.

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