Juventus Women, Bacic: «Arrivare qui la cosa più importante della mia vita»

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Il secondo portiere della Juventus Women racconta la sua esperienza bianconera e fissa gli obiettivi stagionali. Le parole di Doris Bacic

Intervistata in esclusiva dal portale Atlantic Football, Doris Bacic, secondo portiere della Juventus Women arrivato quest’estate a Torino, a parlato così della sua esperienza in bianconero.

CHIAMATA JUVE – «Questa estate il mio agente mi ha chiamata dicendomi che la Juventus era interessata a me. É forse la cosa più importante che mi sia mai successa. Quando ero bambina, guardavo sempre i grandi calciatori come Del Piero e Trezeguet. Sapere che adesso indosso la stessa maglia e gioco per la squadra in cui loro hanno fatto grandi imprese è un sogno. Ma so che è anche la realtà e voglio impegnarmi al massimo».

SPOGLIATOIO – «Ho un bel rapporto con Petronella Ekroth. È gentile, sempre allegra e sorridente. Siamo andate a vedere Inghilterra – Croazia insieme ad altre compagne, ma ognuna è andata nel settore di tifoseria della sua nazione. Non ci sono aneddoti particolari. Mi alzo presto la mattina, faccio colazione e comincio l’allenamento con il club. Poi mi trattengo lì per il pranzo e per alcune sedute di fisioterapia. Tutto il giorno si dedica alla preparazione e all’allenamento, ed è ciò che amo fare».

PORTIERI – «Condividiamo lo spogliatoio e abbiamo un bel rapporto, così come con le altre. Questo è molto importante perché siamo parte del team anche se ci alleniamo separatamente. Giuseppe Mammoliti è uno degli allenatori migliori che io abbia mai avuto, è molto dettagliato da un punto di vista tecnico e ciò mi aiuta dentro e fuori il campo. Sono grata di averlo come allenatore».

MANDZUKIC – «Mario è una delle persone più rispettate e di valore della federazione croata. Dà sempre il massimo ed è un modello e un esempio per come si allena, gioca e altro ancora. Lo stimo moltissimo».

OBIETTIVI – «Il mio primo sogno è quello di portare a termine il campionato qui in Italia con una bella vittoria. Penso sia giusto focalizzarsi su un obiettivo alla volta. Per me l’essenziale è seguire le direttive del mio allenatore e proseguire in questo percorso. Per la nazionale, nutro la speranza di una qualificazione ai Mondiali e agli Europei. Ma credo sia importante fare un passo alla volta. Prima devo pensare alla Coppa Italia e allo Scudetto, proprio perché son più importanti le vittorie e gli obiettivi della squadra che quelli personali, anche se comunque camminano di pari passi, e spero che riusciremo a raggiungerli insieme».

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