Buffon: «Dobbiamo tentare l’impossibile. Che sfortuna all’andata»

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Gianluigi Buffon è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del ritorno dei quarti di Champions League contro il Real Madrid

(dal nostro inviato a Madrid) – La Juventus è pronta ad affrontare il ritorno dei quarti di Champions League contro il Real Madrid. Si ripartirà dal 3-0 inflitto dai ‘Blancos’ ai bianconeri allo Stadium. Centrare la qualificazione sarà difficilissimo, ma ‘Madama’ ha l’obbligo di provarci perchè nel calcio nulla è impossibile. Alle 19, direttamente dallo stadio Bernabeu, Gianluigi Buffon parlerà in conferenza stampa, insieme a Massimiliano Allegri.

Ecco le parole del numero uno bianconero: «La mentalità con la quale affronteremo la partita sarà la solita. Faremo una partita da Juventus, nella quale ci sia tenacia, equilibrio e gioco, cercando di ottenere il risultato migliore possibile».

CRISTIANO RONALDO – «Ronaldo giocatore più completo con cui ho giocato? Sicuramente in queto momento per il ruolo che si è ritagliato da bomber puro è il più decisivo perchè fa gol sempre e con una continuità sempre».

CHAMPIONS E FUTURO – «Ultima mia partita in Champions? L’importante è che non sia l’ultima partita della Juve in Champions in questa stagione. Per quanto riguarda me c’è questa possibilità ma la prendo con serenità. Da bimbo avrei firmato per giocare l’ultima gara in Coppa campioni contro il Real Madrid al Bernabeu».

PORTIERI PIU’ FORTI «Cinque portieri più forti al mondo in questo momento? Oblak, Navas, Ter Stegen, Neuer, Courtois, Ederson ma ci sono tanti di grandi livello e ho escluso l’Italia».

RIMONTA«Ci sono state delle partite nelle quali ci sono state delle rimonte incredbili. Alcune volte dipende dalla consistenza e dal valore degli avversari. Tengo a precisare che nella vita bisogna per forza tentare l’impossibile perchè uno stimolo per ognuno di noi. Il tentare l’impossibile di fa sperare di uscire dal Bernabeu con sensazioni buone, al di là del risultato di domani. Per arrivare al sogno ci sono tanti step importanti ugualmente. Ho detto ai miei compagni che se andiamo fuori continuo (ride ndr). Il gap è davvero importante ma per crederci non dobbiamo fare salti pindarici pensando che passeremo il turno per dono divino. Se invece entri in campo e giochi con orgoglio e bene, magari la gara prosegue in un modo che nessuno si immaginava».

GARA D’ANDATA«Abbiamo fatto una bella gara ma ci è andato tutto male dal punto degli episodi così come a Cardiff. Poteva finire anche 5-0 ma fino a quando siamo stati in 11 e ci è stata gara, la Juve dava la sensazione di essere in partita».

ACCOGLIENZA BERNABEU – «Accoglienza Bernabeu? Nella vita ho imparato a non aspettarmi nulla, se arriva qualcosa di buono ben venga. Il pubblico del Bernabeu nei miei confronti e della Juve si è sempre comportato bene, ma non mi devono niente e non me lo aspetto»

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