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LAVAGNA TATTICA – Bentancur è decisivo su Pessina: perché il sudamericano è in crescita

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Bentancur è stato tra i migliori in campo in Atalanta-Juve. Il sudamericano viene da ottime prestazioni, in cui è parso in crescita

La crescita di Bentancur

La stagione di Bentancur è stata fin qui piena di problemi, con tanti errori e pessime prestazioni. Nelle ultimissime partite, però, il centrocampista urugagio è stato tra i migliori della Juventus, con partite caratterizzate da tanta intensità e aggressività. L’ex Boca ha reso più efficace la fase di non possesso dei bianconeri, che per tutta la stagione ha avuto il problema di essere troppo passiva. Il suo ingresso contro il Sassuolo nella ripresa ha dato molta più solidità alla difesa posizionale juventina: con Arthur in campo, i bianconeri si facevano spesso infilare tra le linee. Al contrario, con l’ingresso del sudamericano, la Juventus è diventata più corta e aggressiva.

Nel decisivo match contro l’Inter, invece, Bentancur è stato determinante nel dare più efficacia al pressing. Rispetto al resto della stagione, la Juve è riuscita ad aggredire in avanti i rivali con intensità: l’Inter faticava a risalire e a superare il pressing bianconero, finalmente corale. Se Kulusevski faceva un grande lavoro nel mercare a uomo Brozovic, era decisivo anche il contributo di Bentancur, che accorciava sempre in avanti per seguire i movimenti a venire incontro di Eriksen. Di conseguenza, l’Inter faticava a trovare liberi i propri centrocampisti: diventava un problema risalire con la palla.

Nella slide sopra si vede il pressing corale della Juve.

Schermare Pessina

Anche contro l’Atalanta, l’uruguagio è stato tra i migliori in campo. Nel 4-5-1 con cui i bianconeri si difendevano, Bentancur aveva l’importantissimo compito di occuparsi delle ricezioni di Pessina, il trequartista della Dea. Se De Ligt e Chiellini uscivano soprattutto su Zapata e Malinovsky, il compito di schermare l’ex Verona era di Benta. Dopo l’ottimo avvio di gara della Dea, l’Atalantaè riuscita poche volte a trovarlo libero: Benta leggeva bene i suoi movimenti, inseguendolo a tutto campo.

Malinovskyi veniva spesso incontro per portare fuori posizione Chiellini: lo scopo era creare spazi che Pessina potesse andare ad aggredire. Bentancur ha però dimostrato grande intelligenza tattica in queste situazioni, seguendo gli smarcamenti dell’ex Verona: a volte, ricopriva praticamente una posizione da difensore centrale.

Quando invece Pessina veniva incontro per dare soluzioni di passaggio ai compagni, Bentancur lo inseguiva in avanti e partecipava quindi al pressing offensivo. I numeri fotografano bene l’intensità della sua partita, con ben 4 contrasti vinti e 4 intercetti: il dato più alto della gara per quanto riguarda il recupero di palla.

 

Un esempio qui.

Quando ha provato a gestire il pallone, Bentancur ha invece confermato le sue solite difficoltà tecniche, che si sono viste un po’ per tutta la stagione. E’ evidente che il sudamericano debba lavorare in quelle situazioni. Le ultime gare ci hanno però confermato come Bentancur sia più a proprio agio se gli vengono chiesti compiti adeguati per le sue caratteristiche: ossia, occuparsi principalmente della fase di interdizione, senza troppe responsabilità in fase di impostazione.