LAVAGNA TATTICA – Bentancur ha convinto in Juve-Lazio

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Nonostante un errore che poteva costare caro, Bentancur ha fatto molto bene in Juve-Lazio. In tutte e due le fasi di gioco

Nel giudicare la partita di Bentancur in Juve-Lazio, molti si sono concentrati sull’errore che ha portato al palo di Immobile. Non c’è alcun dubbio sul fatto che, se vuole imporsi davanti alla difesa, l’uruguagio debba ridurre gli errori che commette in zone sensibili del campo, visto che soffre tanto quando ha l’uomo addosso. Sarebbe però ingeneroso trascurare i numerosi aspetti positivi emersi dalla sua partita.

Nonostante l’assenza di Luis Alberto e Lucas Leiva, va detto che i bianconeri non hanno esasperato il pressing offensivo per indurre l’avversario all’errore. Anzi, il baricentro è stato spesso piuttosto arretrato. Quando ha costruito dal basso, la Lazio è stata paziente e brillante, senza esasperare il lancio per Milinkovic-Savic (come invece avviene a volte): approfittando di una Juve abbastanza passiva, ha palleggiato bene e consolidato il possesso.

Ha trovato diverse volte Parolo e Cataldi liberi (spesso tramite utilizzo del terzo uomo), così come ha verticalizzato diverse per le punte tra le linee. Insomma, i biancocelesti hanno palleggiato bene e disordinato diverse volte la pressione bianconera. Spesso, Ramsey si alzava per uscire su Parolo, in tal modo si creava spazio alla destra di Bentancur: i bianconeri hanno patito questa situazione.

Due situazioni in cui la Lazio trova l’uomo libero alle spalle del centrocampo bianconero.

Se nel primo pressing la Juve non è stata sempre irreprensibile, al contrario Bentancur ha fatto molto bene nella riconquista. Rispetto a Pjanic, il sudamericano è più tempestivo e audace nell’accompagnare l’azione offensiva, si trova in una posizione quasi sempre ottimale per poter riaggredire non appena persa palla. Anche contro la Lazio, si è distinto per preziosi interventi difensivi che hanno impedito ai biancocelesti di ripartire. Un suo pallone recuperato nella trequarti laziale (su Cataldi) ha avviato l’azione della traversa di Cristiano Ronaldo.

Insomma, con Bentancur la Juve sembra meno fragile a palla persa, uno dei principali difetti di questa stagione.

Due casi in cui la Lazio prova a ripartire, ma Bentancur è intenso nell’accorciare in avanti e recuperare palla. Nella prima slide, si muove bene in orizzontale per andare a supportare Cuadrado (superato da Anderson). Nella seconda azione, dopo un colpo di testa di Acerbi, va ad aggredire Cataldi e consente alla Juve di recuperare palla in alto.

Come detto sopra, uno dei difetti di Bentancur è che soffre molto quando incontra avversari che pressano in alto (lo si è visto nella palla persa nel primo tempo). Va però sottolineato come la Lazio non sia una squadra particolarmente efficace e costante nell’aggredire in avanti.

Infatti, Bentancur è stato trovato tante volte solo alle spalle degli attaccanti avversari, con l’ex Boca che era libero di controllare e fare progredire l’azione. Forse, è anche per questo che Sarri lo ha preferito a Pjanic, ossia perché ci si aspettava che non avrebbe ricevuto un’asfissiante marcatura a uomo.

Uno dei molti casi in cui Bentancur è libero di ricevere.

Inoltre, anche se è meno creativo del bosniaco in zona di rifinitura, Bentancur si alza quasi sempre quando la Juve palleggia nella trequarti avversaria. In tal modo, dà più soluzioni di passaggio al portatore e aiuta la manovra offensiva. Un qualcosa che sta mancando a Pjanic, che resta spesso troppo bloccato e timoroso.

Nella slide sopra, per esempio, Bentancur si sgancia in avanti con nessuno che legge il suo inserimento (il centrocampo laziale è schiacciato all’indietro). Cuadrado può così trovare l’uomo libero in un’azione che sembrava arenata.

Insomma, nonostante uno svarione che poteva costare caro, la gara di Bentancur è stata positiva. L’uruguagio ha disputato una prestazione incoraggiante, aiutando la Juve in tutte e due le fasi di gioco.

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