LAVAGNA TATTICA – Bentancur sempre preso alle spalle: la Juve è sovrastata da Barella

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juve bentancur
© foto www.imagephotoagency.it

Bentancur e il centrocampo si sono fatti sovrastare da Barella in Inter-Juve. I bianconeri senza palla hanno sofferto sempre

La Juve non contiene Brozovic

Il gioco dell’Inter di Conte si bassa soprattutto sulla ricerca delle punte (Lukaku su tutti) e dal loro prevalere contro i difensori rivali. Proprio per questo, c’era tanta preoccupazione in casa Juve per l’assenza di De Ligt, visto che mancava il difensore che più di ogni altro era in grado di contenere lo strapotere fisico del belga. Invece, l’aspetto tattico forse più interessante di questa partita è che l’Inter ha dominato senza dipendere eccessivamente dai propri attaccanti.

I nerazzurri hanno verticalizzato sul proprio tandem offensivo anche meno del solito, poiché – palleggiando bene dal basso – riuscivano sempre a trovare l’uomo libero (di solito Barella) alle spalle del centrocampo avversario. La Juve si è sempre fatta infilare alle spalle, concedendo tanto spazio tra le linee con reparti slegati e lunghi tra di loro.

 

Pirlo se l’è presa con l’atteggiamento e l’approccio della squadra, ma i bianconeri hanno manifestato problemi di campo ben precisi. Disordine e cattive spaziature di cui l’Inter ha approfittato nel migliore dei modi.

Se i padroni di casa riuscivano facilmente ad arrivare nella trequarti rivale, è anche perché l’uscita dal basso era quasi sempre pulita. La fase di non possesso della Juventus è stata disastrosa fin dal primo pressing. Senza palla, i bianconeri si schieravano con il solito 4-4-2 che però ha avuto enormi problemi nelle scalate centrali. Con estrema facilità, l’Inter riusciva sempre a trovare Brozovic libero alle spalle delle punte bianconero. I centrocampisti della Juve non accorciavano, il pressing era poco organico: l’Inter non ha avuto problemi a risalire e a creare situazioni poi di palla scoperta, con un Brozovic a tratti onnipotente che ha toccato una valanga di palloni.

Nelle slide sopra, vediamo due delle molte situazioni in cui i padroni di casa trovano Brozovic liberissimo, nessuno accorcia su di lui (Morata e Ronaldo si occupano dei difensori). Per tutta la gara, i bianconeri non sono riusciti a porre rimedio alla libertà del vertice basso croato. Molti dei problemi della Juve nascevano da un primo pressing altamente deficitario.

Barella domina tra le linee

Una volta che l’Inter riusciva a risalire, trovava poi Barella libero tra le linee. Che fosse su azioni costruite dal basso o in ripartenza, il centrocampista sardo ha spadroneggiato contro una Juve impotente e molto fragile per vie centrali. Sono state una marea, nel corso di tutti i 90′, le volte in cui l’Inter imbeccava la propria mezzala sul centro-destra. Con Ramsey spesso stretto e Hakimi sempre propositivo nel dare ampiezza, si formava sovente un 2 vs 1 contro un Frabotta in costante affanno.

Non è parsa azzeccata la scelta di Pirlo di schierare Ramsey e Frabotta sul lato del marocchino, che dopo Lukaku è la principale fonte creativa interista.

Due esempi nelle slide sopra, in cui Barella viene trovato libero sul centro-destra. Con la posizione costantemente alta di Hakimi, si formava un 2 vs 1 contro Frabotta.

Nelle ripartenze, Barella ha approfittato nel migliore dei modi della lunghezza del centrocampo juventino, con un’eccessiva distanza tra Bentancur e le due mezzali (oltre che una linea difensiva molto bassa). Quando i nerazzurri recuperavano il possesso, riuscivano quasi sempre a servire il centrocampista sardo, che in conduzione bucava in due le linee rivali.

Una delle molte ripartenze dell’Inter, con Barella alle spalle di Bentancur.

Anche in queste situazioni, c’era una distanza troppo ampia tra reparti e giocatori della Juventus.

I problemi di Bonucci e Chiellini

Tuttavia, l’azione che più di tutte rimarrà di questo Inter-Juve è quella che ha portato al gol di Barella. Si è visto chiaramente come Pirlo volesse applicare un pressing soprattutto a uomo, con Bonucci e Chiellini che dovevano occuparsi di Lautaro e Lukaku.

Il problema è che tutto ciò ha portato a enormi scompensi in quella situazioni: i due si fanno portare fuori posizione dalle punte rivali, soprattutto un Bonucci che va a finire in una zona davvero profonda. Barella attacca nel migliore dei modi lo spazio che si viene a formare, con Ramsey che non riesce a seguirlo e un Frabotta che viene preso in controtempo (stava ancora pensando ad Hakimi).

L’Inter ha giocato con una semplicità e una tranquillità che ha sempre consentito di trovare soluzioni. L’Inter sapeva sempre cosa fare, la Juve era invece senza idee“. Le parole di Del Piero fotografano nel migliore dei modi una partita dove l’Inter sapeva esattamente cosa fare per mettere in crisi la Juve.

 

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