LAVAGNA TATTICA – Giroud può servire alla Juve di Pirlo?

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E’ uscito anche il nome di Giroud nel mercato della Juve. Il francese ha caratteristiche che mancano ai bianconeri

Dzeko, Surez e Giroud

Con le trattative Suarez e Dzeko che sembrano complicarsi, per il mercato Juve è uscito anche il nome di Olivier Giroud. L’attaccante francese, prossimo ai 34 anni, viene da annate in cui in assoluto non ha giocato moltissimo (1015′ nella scorsa Premier), ma è comunque un giocatore piuttosto sano. Posto che, come abbiamo scritto, l’acquisto di una punta è necessaria anche solo dal punto di vista numerico, Giroud rappresenterebbe qualcosa di diverso da Dzeko e Suarez.

Questi due attaccanti sono dei potenziali titolari, che giocherebbero molto e si contenderebbero il posto con Dybala. Al contrario, il transalpino – che ha uno status e, nel caso, un ingaggio inferiore – rappresenterebbe di più un rincalzo. La coppia titolare sarebbe quella formata da Dybala e Ronaldo, con l’ex Arsenal chiamato a fare rifiatare i compagni e dare alternative tattiche. Giroud ha infatti caratteristiche che mancano alla Juventus, doti che lo rendono compatibile tanto con Dybala quanto con l’asso portoghese.

Caratteristiche che mancano

Anche se non ha la classe di Dzeko, il francese ha alcune caratteristiche che lo rendono simile al giocatore della Roma. Certo, il bosniaco è più regista offensivo: effettua più movimenti a venire incontro ed ha grande pulizia tecnica nella rifinitura. Giroud non arretra il raggio d’azione tanto quanto Dzeko, ma come  lui occupa benissimo il centro dell’attacco e possiede un’ottima associatività.

E’ bravissimo nel gioco spalle alla porta, dove fa valere un’ottima protezione grazie alle importanti doti fisiche. Sa fare bene da parete per i compagni, dialogando sul breve con loro, creando spazi e lanciandoli in profondità. E’ un ottimo generatore di occasioni, come dimostrano anche i numeri: basti pensare che nel 2018-2019 ha totalizzato 0.26 Expected Assists ogni 90′ e ben 2 passaggi chiave per 90′.

Un esempio qui. Viene incontro, porta via il difensore e spalle alla porta lancia Barkley in profondità.

Insomma, qualità che lo rendono funzionale con Ronaldo, visto che il portoghese ha sempre amato prime punte abili tecnicamente, capaci di creare spazi e servirlo poi in profondità.

Inoltre, non vanno dimenticate le sue grandi qualità nel gioco aereo. Quando i difensori sono pressati, hanno la possibilità di lanciare su di lui, nella speranza che prevalga fisicamente e la squadra vinca le seconde palle. Anche questo è un aspetto che lo ricorda molto a Dzeko, visto che la Roma spesso esaspera la ricerca del lancio sull’attaccante bosniaco.

Un esempio nella slide sopra, in cui il Chelsea lancia su di lui: Van Dijk lo segue quasi nella trequarti avversaria, ma lo stacco aereo del francese serve bene Barkley in profondità. I londinesi guadagnano metri, superano il pressing del Liverpool e attaccano così la profondità.

Un finalizzatore sottovalutato

Se si guardano i gol, uno può pensare che Giroud abbia doti mediocri in fase di finalizzazione. Certo, non è forse un cecchino implacabile negli ultimi metri, ma ha comunque medie di buon rispetto in relazione ai minuti. L’anno scorso, per esempio, ha realizzato 8 timbri in circa 1000′. In particolare, riesce a mantenersi ogni anno su buoni livelli di pericolosità, non tira affatto poco. In questi anni non è mai sceso sotto gli 0.60 Expected Goals per 90′, segno di come sappia fare male alle difese avversarie se la squadra lo imbecca bene.

Inoltre, proprio come Dzeko, consentirebbe alla Juve di occupare bene l’area di rigore. Ci sarebbe la possibilità di ricorrere di più al cross in zona di rifinitura, i bianconeri potrebbero essere così molto più pericolosi sui palloni alti. Per quanto non sia un fuoriclasse, Giroud ha caratteristiche che mancano alla Juve di Pirlo. Non sarebbe forse un salto di qualità, ma resta un profilo che può rendersi molto utile.

 

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