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Lavagna Tattica

LAVAGNA TATTICA – Chiesa fa la differenza in entrambe le fasi

Jacopo Azzolini

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juve chiesa

Federico Chiesa è l’uomo copertina di Juve-Napoli. Ha seminato il panico in campo aperto ed è stato decisivo senza palla in fase difensiva

Instancabile in campo aperto

Come spesso succede, anche in Juve-Napoli Chiesa è stato il migliore in campo dei bianconeri. Schierato largo a sinistra, curiosamente la giocata più bella del match è arrivata nell’unico frangente in cui l’ex Fiorentina si trovava largo a destra. L’assist per Ronaldo, con Chiesa che salta due uomini, mostra come il giocatore abbia la capacità di rendersi pericoloso e creare qualcosa sostanzialmente da solo, generando occasioni dal nulla. D’altronde, a differenza di molto suoi compagni, Chiesta sta riuscendo a incidere nonostante un contesto tattico molto difficile.

Ieri l’ex Fiorentina è stato decisivo in entrambe le fasi. Nei ribaltamenti di fronte è stato il solito instancabile motorino, mentre senza palla si è distinto per una generosità fuori dal comune. Avendo segnato in avvio, la Juve ha potuto aspettare più in basso gli avversari e attaccare soprattutto con ripartenze lunghe, qualcosa che – per le caratteristiche atletiche dei propri giocatori – il Napoli soffre molto. In quei frangenti, Chiesa era sempre tempestivo nel ribaltare l’azione: dava soluzioni di passaggio al portatore, pronto ad attaccare gli spazi.  Quando invece l’azione si sviluppava a destra, Chiesa era comunque bravo ad arrivare a concludere, finalizzando sul secondo palo. Ne è un esempio l’occasionissima sopra in cui riceve di Morata.

Due esempi nelle slide sopra. Nella prima, conclude di destro dentro l’area di rigore dopo aver ricevuto da Morata.

Anche nel secondo tempo, Chiesa non è mai sembrato a corto di energie. Intorno al 60′ su una ripartenza, compie per esempio una conduzione palla al piede che buca le maglie rivali, come se fossimo a inizio partita.

La Juve recupera palla sul proprio lato destro e lancia Chiesa sull’altro lato, che in quel momento stava occupando una posizione più stretta. L’ex Fiorentina buca le maglie avversarie.

Sacrificio senza palla

L’aspetto degno di nota è che queste ripartenze fulminee erano accompagnate da una generosità encomiabile in fase di non possesso. Come detto, la Juve – dopo un avvio molto ambizioso – ha infatti abbassato molto il baricentro, difendendosi di posizione con un blocco più basso. Il Napoli, di conseguenza, teneva palla ma non riusciva a rendersi molto pericoloso. Con Hysaj a sinistra spesso bypassato dai compagni, i partenopei cercavano di sfondare soprattutto sul proprio lato destro. In quelle situazioni, Chiesa era sempre diligente nel raddoppio e nel supportare Alex Sandro, con il terzino brasiliano che non si trovava mai in in inferiorità numerica. Di conseguenza, la manovra dei partenopei si bloccava spesso e volentieri su quel lato, con la Juve che riusciva a recuperare palla.

Come si vede, la Juve si è difesa molto in basso e stretta. Il Napoli cercava di sfondare sul proprio lato destro.

Quando invece il Napoli palleggiava sul proprio lato sinistro, Chiesa diventava spesso il quinto della Juve. Lo scopo era supportare bene Alex Sandro ed evitare i cambi di gioco di Insigne sul secondo palo, situazione in cui il Napoli ha fatto una valanga di gol.

Intenso nei contrasti

 

Oltre a essere diligente nei posizionamenti, Chiesa ha anche dimostrato un’aggressività fuori dal comune in fase difensiva. Ha recuperato diversi palloni e ha cercato spesso il contrasto con l’avversario, prevalendo in molte situazioni. Tant’è che è stato il bianconero con più contrasti vinti della gara, ben 5 (Rabiot e Sandro ne hanno vinti 4 a testa, qualcosa che dimostra come la Juve abbia spesso bloccato l’azione del Napoli sulla propria fascia sinistra).

L’occasionissima divorata da Morata in contropiede nasce proprio da un bel recupero di Chiesa, che sradica letteralmente il pallone a Politano e avvia così la transizione servendo Morata.

Insomma, è stata una partita che ha fotografato molto bene il talento di Chiesa. Incontenibile nei break offensivi e nelle transizioni, estremamente generoso e preciso nei compiti difensivi. Soprattutto grazie a lui, la Juve ha spesso resto sterile il palleggio del Napoli e ha seminato il panico quando ha potuto attaccare in campo aperto

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