LAVAGNA TATTICA – In che lato Chiesa dà il meglio

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Federico Chiesa ha fatto la differenza in Milan-Juve giocando largo a destra. In quale lato del campo dà il meglio?

La sua importanza contro il Milan

Milan-Juve è stata una gara dove abbiamo ammirato il talento e la grande mentalità di Federico Chiesa. Quando può puntare l’uomo sul lato debole, l’ex Fiorentina dimostra di sapersi esaltare. Ha costantemente ingaggiato duelli individuali contro un Theo Hernandez in profonda difficoltà nel contenere la sua spinta. Oltre ai meriti del giocatore, è stata brava anche la Juve a servirlo in situazioni dinamiche dove poteva far valere la sua spinta eccezionale. Questa gara ha dimostrato anche come Chiesa probabilmente sia più a proprio agio a destra, dove può puntare l’uomo diritto per dritto senza perdere tempi di gioco. Il problema è che su quel lato c’é un Cuadrado che, complessivamente, è un calciatore determinate per gli equilibri dei bianconeri. Certo, potrebbero forse giocare insieme, ma vorrebbe dire adattare Chiesa in una posizione che non è la sua.

Come gioca la Juve

Nell’attuale 3-5-2 della Juventus, il colombiano (così come Chiesa quando gioca al suo posto) dà ampiezza a destra. Nel caso l’ex Fiorentina agisse al posto di uno tra Kulusevski o Ramsey, sarebbe costretto a giocare dentro al campo, in una zona del campo dove soffre. Chiesa si esalta quando gioca largo e può quasi pestare la linea di fondo. Dentro al campo, in spazi stretti e intasati, va in grosso affanno. Risulterebbe molto difficile per Pirlo rinunciare a Cuadrado. Il sudamericano, quando punta l’uomo, non ha l’affondo e l’incisività offensiva di Chiesa. Né nel dribbling, né nel tiro (che l’italiano prova con insistenza). In compenso, dà molto di più in altre situazioni. È tecnicamente più dotato nel palleggio, ha una migliore visione di gioco ed è ormai molto affidabile dal punto di vista difensivo.

Nel 3-2-5/3-5-2 della Juve, gli esterni ricoprono una posizione molto alta. Quando uno di loro va al cross, l’altro deve saper riempire l’area e attaccare il secondo palo sul lato opposto. Così è arrivato il gol di Kulusevski a Parma.

Nel gioco di Pirlo, che mira anche ad isolare gli esterni in fascia per fare loro puntare l’uomo, Chiesa a destra darebbe tanta offensività e pericolosità ai bianconeri. Tuttavia, con il peso che ha Cuadrado nel sistema della Juve (senza dimenticare la sua continuità e costanza), probabilmente l’ex Fiorentina sarà costretto ad adattarsi a sinistra, cosa che ha già fatto a inizio stagione.

Come deve essere imbeccato

Anche se forse perde un pochino di incisività rispetto a quando agisce sull’altro lato, per Pirlo si tratta probabilmente del modo migliore per tenere contemporaneamente in campo sia lui che Cuadrado, due giocatori decisivi per gli equilibri della squadra. Inoltre, con Chiesa a sinistra, la Juve si assicura spinta e pericolosità su entrambi i lati del campo. L’importante è che avvenga ciò che abbiamo visto contro il Milan. Un palleggio rapido e dinamico che consenta all’esterno di poter ripetutamente puntare l’avversario in fascia.

D’altronde, anche questo è uno dei motivi per cui Pirlo preferisce spesso Bentancur ad Arthur. Anche se nel complesso meno pulito e dotato tecnicamente, l’uruguagio ha una maggiore capacità di gioco lungo. Qualità imprescindibili nel play della Juve di Pirlo, che deve saper trovare gli esterni in fascia tramite cambi di campo.

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