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LAVAGNA TATTICA – Perché Danilo è già prezioso per la Juve

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Danilo è stato tra i migliori nell’amichevole della Juve. Ecco perché i suoi movimenti hanno fatto la differenza

Nell’amichevole contro l’Under 23, la nuova Juve di Allegri non ha adottato uno scaglionamento troppo diverso dalla squadra di Pirlo. Vedevamo un 4-4-2 che poi, quasi sempre su possesso consolidato e spesso anche in avvio di azione, diventava una sorta di 3-2-4-1. Danilo veniva stretto dentro al campo, mentre l’altro sinistro (Alex Sandro) dava ampiezza a sinistra consentendo a Kulusevski di spingere. Sull’altra fascia, era invece Chiesa ad agire largo con Dybala tra le linee.

Come si vede nella slide sopra, quando la Juve schiacciava il rivale, Danilo si alzava molto sulla stessa linea di Ramsey e Bentancur. Diventava quindi una sorta di 2-3-5, in cui il brasiliano era praticamente una mezzala. Tuttavia, Danilo sapeva leggere molto bene la singola situazione, sapendo anche sovrapporsi in fascia quando era necessario. Ne è un esempio l’azione del gol di Morata, in cui la Juventus – grazie a un rapido giro palla – riesce bene a isolare Chiesa sul lato debole contro il terzino avversario. In quel caso, Danilo è stato molto bravo a scmarcarsi alla sua destra, confezionando poi l’assist per lo spagnolo.

L’azione dell’assist.

L’ex Manchester City è stato come al solito prezioso anche in fase di impostazione. Ha dato più pulizia al palleggio e si è distinto per i suoi soliti break che tagliano il campo internamente. Uno di questi è avvenuto a seguito di una delle azioni più belle del match: Dybala viene molto incontro (portando via l’avversario), chiude il triangolo con Danilo che si è ottimamente smarcato alle sue spalle. Grazie a questa giocata, la Juve supera il pressing degli avversari e può così attaccare in campo aperto.

I bianconeri hanno mantenuto la stessa asimmetria visto con Pirlo. Danilo, al pari dell’anno scorso, si è rivelato prezioso in tante situazioni diverse, incidendo sia dentro al campo che aprendosi in fascia. Vedremo se anche con Allegri sarà un pilastro.