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LAVAGNA TATTICA – Juve Roma: le chiavi tattiche della partita dell’Allianz Stadium

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Juve-Roma è una partita fondamentale per la stagione. I bianconeri devono riuscire a supportare bene Locatelli e Bentancur

Juve-Roma è già uno spartiacque importante della stagioni. La vittoria del Milan e il crollo dell’Inter rendono vitale fare punti all’Allianz Stadium: sia per non perdere ulteriore terreno dai rossoneri, sia per stabilirsi ancora di più in zona Champions (anche alla luce della vittoria della Lazio).

Come spesso accade nelle partite dopo le Nazionali, la Juve si trova in una situazione poco ideale, con diversi sudamericani che non si sono quasi allenati. Inoltre, le assenze di Dybala e Morata rendono ancora emergenziale la scelta degli attaccanti. Potremmo vedere Chiesa e Kean titolari come successo nel derby, ma la probabile presenza di De Sciglio terzino sinistro (favorito su Alex Sandro) obbliga a fare valutazioni diverse su quel lato. Il terzino italiano, lo sappiamo, raramente spinge in avanti. E’ anzi piuttosto bloccato, sembra più un terzo di difesa. Di conseguenza, serve a sinistra qualcuno in grado di creare superiorità numerica e dare più imprevedibilità rispetto a Bernardeschi. Allegri potrebbe optare per defilare leggermente Chiesa, stringendo Bernardeschi: in alternativa, si potrebbe mantenere lo scaglionamento asimmetrico che già avevamo visto a Udine. Ossia, un 4-4-2 collassato a destra, sul lato di Cuadrado, con l’esterno sinistro (Bernardeschi) molto stretto e dentro al campo.

In fase di non possesso, la priorità maggiore sarà quella di proteggere bene gli spazi centrali. La Roma ha tanta qualità tra le linee. Pellegrini sta vivendo una stagione super, i suoi movimenti a tutto campo danno continui vantaggi alla manovra. Incide sia quando rifinisce tra le linee che quando si abbassa per aiutare lo sviluppo dell’azione. Spesso Veretout si sgancia in avanti, mentre Zaniolo e Mkhitaryan entrano molto dentro al campo. Senza Dybala e Morata, non sarà semplice riuscire a stabilirsi per tanto tempo nella metà campo avversaria. E’ probabile che vedremo fasi del match più simili a quelle viste contro Chelsea e Torino. Ossia, con la Juventus che aspetta bassa e si difende di posizione. In quelle situazioni, sarà richiesta solidità da parte di tutta la squadra, per evitare che Locatelli e Bentancur vadano in sofferenza contro i loro fantasisti. L’assenza di Abraham aiuta però Allegri nei frangenti in cui la Juventus si difenderà bassa, visto che – senza la fisicità dell’inglese – la Roma rischierà di essere sterile.