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LAVAGNA TATTICA – Le chiavi tattiche di Inter Juve

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L’Inter-Juve di questa sera è determinante per l’esito del campionato. Ecco a cosa deve prestare attenzione la Juve di Allegri

Dopo aver iniziato molto bene la stagione, l’Inter è reduce da alcuni passi falsi (seppur contro avversari di livello) che hanno un po’ complicato la classifica. Il big match contro la Juventus è fondamentale per entrambe le formazioni, visto che un’eventuale passo falso renderebbe già molto pesante il distacco con il Milan (in attea di vedere che farà il Napoli).

L’ultima sconfitta dell’Inter all’Olimpico è avvenuta in una partita molto strana. Per più di un’ora, i nerazzurri hanno messo in grossa crisi una Lazio in grande difficoltà nel pressing. I nerazzurri, palleggiando da dietro, riuscivano con facilità ad arrivare nella trequarti rivale. L’Inter trovava costantemente Brozovic alle spalle delle punte biancocelesti. Il croato, su situazioni di palla scoperta, aveva sempre tempo e spazio per poter cambiare il gioco sui quinti. Situazione che ha messo in crisi la difesa a zona di Sarri, con i terzini che avevano tanto campo da coprire.

L’Inter ha però avuto il demerito di creare troppo poco rispetto alla mole di gioco prodotta. Oltretutto, dopo il pareggio laziale, ha iniziato d allungarsi troppo e a concedere molti spazi: qualcosa che succedeva anche alla Lazio di Inzaghi. I biancocelesti hanno approfittato della fragilità interista, con il gol di Felipe Anderson che esprime bene come i nerazzurri abbiano “spento la lampadina”. Rispetto alla squadra di Conte, oggi l’Inter non sempre riesce ad essere abbastanza solida nella gestione dei momenti clou della partita.

Di recente, aver segnato abbastanza presto ha consentito alla Juve di poter fare gare difensive, abbassandosi molto e aspettando l’avversario. Nel caso dovesse succedere anche a San Siro, l’Inter potrebbe andare in difficoltà. I nerazzurri potrebbero soffrire contro la ritrovata solidità bianconera: anche perché, come abbiamo visto, l’Inter soffre molto a palla persa, di conseguenza la Juve in transizione potrebbe fare bene.

C’è molta attesa sulle scelte di Inzaghi. Ancora non si sa se il tecnico piacentino opterà per Vidal o se invece per Calhanoglu. Il cileno, non più quello di qualche anno fa, potrebbe soffrire atleticamente in spazi ampi: tuttavia, rispetto a Calhanoglu, porta molta più pericolosità negli ultimi metri. Considerando che la Juve si difende molto in basso, il peso di Vidal all’interno dell’area di rigore – con inserimenti da dietro – può dare più soluzioni offensive ai nerazzurri. In quel caso, Locatelli e l’altro mediano (dovrebbe essere Bentancur) dovranno essere bravi a leggere questi inserimenti. Occhio anche ai cambi di gioco sui quinti, soluzione che l’Inter adotta spesso. Cuadrado e Bernardeschi (nel caso dovesse giocare) saranno determinanti nel supportare Danilo e Alex Sandro.

Ancora senza Dybala, difficilmente la Juventus esaspererà la ricerca del possesso (per quanto l’Inter non pressi molto in alto). Al contrario della Lazio dello scorso sabato, ci saranno prolungate fasi di difesa posizionale dove i bianconeri dovranno essere bravi a mantenere la solidità ritrovata di recente.