LAVAGNA TATICA – Le chiavi di Juve-Dinamo Kiev

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© foto www.imagephotoagency.it

In Juve-Dinamo Kiev, Pirlo dovrà avere risposte importanti da molti giocatori. E’ un match solo apparentemente poco significativo

Le incognite su Alex Sandro

Sono essenzialmente due i motivi per cui la Juve questa sera deve assolutamente vincere contro la Dinamo Kiev. Prima di tutti, per i ricchi premi Uefa: in anni con i bilanci delle società sconvolti dal Covid, i bianconeri non possono certo rinunciare a cuor leggero a 2.7 milioni di euro. E poi, c’è anche la voglia di rimanere in scia del Barcellona, nella speranza di poter rimontare al Camp Nou nell’ultima giornata, ottenendo così il primo posto. E’ un’impresa che sembra oggettivamente difficile.

A giudicare dalle probabili formazioni, gli aspetti interessanti (dal punto di vista tattico) della partita consistono soprattutto nelle posizioni di Alex Sandro e Demiral. La Juve dovrebbe giocare con il solito 3-2-5 in fase di possesso: Demiral, De Ligt e Bonucci in difesa, con Chiesa e Alex Sandro alti a dare ampiezza. In avanti, Ramsey giocherà alle spalle di Morata e Cristiano Ronaldo. In mezzo, la mediana dovrebbe essere composta da Bentancur e McKennie, con l’americano che quindi tornerebbe ad gire come centrocampista dopo le ultime settimane passate da incursore.

Nell’unica gara giocata fino a questo momento (contro il Ferencvaros), il brasiliano ha infatti giocato come piuttosto bloccato: era Bernardeschi alto a dare ampiezza, mentre Alex Sandro era più stretto. Faceva sostanzialmente il terzo di difesa, tant’è che lo abbiamo visto poche volte sovrapporsi.

Il 3-2-5 della Juve. Come si vede Alex Sandro fa il terzo, mentre Berna è alto a dare ampiezza.

Come abbiamo scritto molte volte, negli ultimi anni l’ex Porto ha avuto un’evoluzione tecnica molto chiara. E’ ormai un terzino molto più cerebrale e tattico rispetto al “treno” di inizio carriera: ha perso molto della verve offensiva che lo contraddistingue. Fatica nel creare superiorità numerica e mette pochi palloni pericolosi.

Contando che, nel 3-2-5 della Juve, i bianconeri utilizzano molto le fasce per rifinire, con cambi di gioco sul lato debole, è necessario avere esterni incisivi dal punto di vista offensivo. Giocatori in grado di creare superiorità numerica. Proprio per questo, bisognerà vedere se l’Alex Sandro di oggi è in grado di ricoprire una tale posizione, con il test di questa sera contro la Dinamo Kiev che può già dare qualche indicazione.

Demiral e le scalate

Sarà interessante valutare anche le scalate in fase difensiva. Come sappiamo, la Juve si difende sempre con il 4-4-2. Con questo scoglionamento, De Ligt e Bonucci sarebbero i centrali di difesa, con Alex Sandro terzino sinistro e Demiral nel l’insolita posizione di terzino destro. Questo è uno dei motivi per cui difficilmente vedremo con frequenza la Juve giocare con 3 difensori centrali di ruolo: prima di tutto perché c’é scarsezza numerica, e poi perché costringerebbe loro a scalate difficili.

Uno dovrebbe infatti giocare da terzino in fase di non possesso. Questa soluzione dovrebbe avvenire contro la Dinamo Kiev, un match che quindi ci consentirà di vedere alcune novità.

La duttilità di McKennie

Come abbiamo detto, nelle ultime settimane Pirlo ha utilizzato McKennie soprattutto come incursore. Nel 3-2-5 della Juve, era di fatto un attaccante aggiunto, con compiti offensivi basati sull’aggredire gli spazi. Dopo l’esordio contro la Sampdoria, aveva faticato molto da mediano contro la Roma, tant’è che Pirlo non lo aveva più riproposto in quella posizione

Anche da lui quindi ci si aspettano risposte, per capire che livello offre anche quando impegnato da centrocampista centrale. Insomma, al netto dei premi Uefa e della classifica del girone, è un Juve-Dinamo Kiev in cui molti giocatori sono chiamati a dare indicazioni all’allenatore.

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