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LAVAGNA TATTICA – Le chiavi di Napoli-Juve: cosa può fare Allegri

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Allegri deve disegnare la Juve di questa sera. Le molte assenze non rendono semplice trovare un assetto tattico

Non è semplice prevedere l’andamento di Napoli-Juve, poiché le molte assenze dei bianconeri rendono difficile immaginare la formazione che sceglierà Allegri. Le vie sono essenzialmente due. Una è quella di mantenere il 4-3-3, senza snaturare eccessivamente la squadra. In tal caso, i terzini sarebbero De Sciglio e Pellegrini, i quali avrebbero tante responsabilità. In attacco, Bernardeschi tornerebbe attaccante/ala, accompagnando Morata e Kulusevski. Sarebbe un modo per provare comunque a fare la partita senza schiacciarsi troppo contro un rivale che ama attaccare in spazi stretti.

Tuttavia, è una formazione che presenta davvero tante incognite sia in difesa che in avanti. Alla luce dello stato di emergenza, non è da escludere che Allegri scelga di affidarsi a forse i giocatori che offrono più garanzie: ossia, Bonucci, De Ligt e Chiellini. E’ abbastanza alta la possibilità che il tecnico toscano rispolveri per l’occasione la difesa a 3, con la Juventus che senza palla si schiererebbe con il 5-3-2. In quel caso, la Juve accetterebbe a pieno di fare una gara di attesa, stando anche per tanto tempo senza palla, per poi sfruttare i limiti avversari in transizione difensiva. Il Napoli soffre a palla persa, perché ha pochi giocatori bravi a difendere in ampie porzioni di campo. E la Juve, al contrario, ha calciatori importanti dal punto di vista atletico, bravi a coprire ampie porzioni di campo.

Va però detto che, se ai tempi della BBC, i bianconeri si esaltavano nel fare partite di questo tipo (la porta di Buffon era un bunker quasi inespugnabile), oggi ci sono dubbi maggiori. Un po’ perché il calcio italiano è diventato sempre più propositivo, con le varie squadre più intense nel pressing e con molte più soluzioni in fase di possesso. Inoltre, la stessa rosa della Juventus è cambiata molto, con molti meno calciatori abituati a quel tipo di partita (De Ligt è solo uno dei molti esempi). Insomma, Allegri non deve ricostruire solo la Juve, ma anche l’intera fase difensiva, che questa sera verrà sollecitata molto. Nel suo primo ciclo a Torino, la Juventus di Allegri si è sempre esaltata nei momenti di maggiore difficoltà, spesso nelle gare con molteplici assenze. Vedremo se sarà così anche stasera.