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LAVAGNA TATTICA – Kulusevski via a gennaio: sarebbe una pazzia?

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Kulusevski sta faticando alla Juve. Si parla di una sua sucita a gennaio ma avrebbe senso?

Sembra passata una vita da quando, a Parma, Kulusevski era per rendimento uno dei migliori giocatori della Serie A. Le sue corse in campo aperto seminavano il panico. Esaltato da una squadra che attaccava quasi unicamente in ripartenza, lo svedese era un continuo generatore di gol, assist e situazioni pericolose. Alla Juve sta invece faticando molto. Se vogliamo fare paragoni, sta compiendo il percorso inverso di Chiesa, arrivato con più diffidenza ma diventato in breve tempo insostituibile. Al contrario, Kulusevski aveva tanto Hype su di sé ma raramente ha convinto. È stato sballottolato in tante posizioni diverse senza avere mai continuità. Inoltre, ha dimostrato diversi difetti tecnici che sono emersi in una Juve che, a differenza del Parma, deve attaccare in spazi molto più stretti. Ha limiti posturali, non sa usare bene il corpo e non è neanche così pulito tecnicamente nello stretto. Probabilmente, è poi anche subentrata un po’ di sfiducia, perché anche quando entra a gara in corso Kulusevski fatica a incidere, nonostante sia teoricamente il contesto in cui può fare bene.

 

Si parla addirittura di un suo prestito a gennaio, tema che fa molto discutere i tifosi. L’errore che, secondo me, fanno in molti è quello di non contemplare neanche la possibilità che Kulusevski non sia un grande giocatore. Si dà per scontato un livello a cui l’ex Parma non è detto che appartenga (o che possa raggiungere). In ogni caso, se la Juve rinunciasse a lui già a gennaio sarebbe un fallimento. Prima di tutto, per l’investimento sbagliato e per l’errore di valutazione su un calciatore che era reputato più pronto. Ma anche perché la Juve non è riuscita minimamente a chiarire le idee sul giocatore, gestendolo male. A Torino Kulusevski sarebbe dovuto crescere e completarsi, ma oggi ci sono ancora più dubbi di quando è arrivato. Una cessione avrebbe senso solo dopo avere appurato bene che non sia del livello adatto, puntandoci in modo credibile e provando a creargli un contesto in cui possa incidere. Cosa che non è avvenuta fino a questo momento. È l’unico modo per non avere poi grandi rimpianti in futuro.