Connettiti con noi

Lavagna Tattica

LAVAGNA TATTICA – Su che attaccante deve andare la Juve per sostituire Ronaldo

Pubblicato

su

La partenza di Cristiano Ronaldo sembra essere questione di ore. Ecco su che tipo di attaccante deve andare la Juve

Con la partenza di Ronaldo che sembra ormai sempre più imminente, la Juve cerca di fare un nuovo colpo in attacco per avere abbondanza numerica in avanti. Ma che tipo di giocatore va preso? Ragionando sul 4-3-3, i bianconeri sembrano ben coperti per quanto riguarda i calciatori che partono dall’out di esterno. Chiesa può fare entrambe le fasce, Cuadrado giocherà spesso esterno alto e sia Kulisevski che Bernardeschi sono impiegabili lì. La priorità sembra  essere quella di trovare una alternativa per le due punte “centrali”. Lo sappiamo, Dybala e Morata sono, per motivi diversi, due attaccanti su cui è difficile fare affidamento per l’intero arco della stagione. Il primo ha un minutaggio ridotto, mentre lo spagnolo -pur con  picchi – ha i suoi classici momenti negativi in cui fatica tanto. Periodi che ha vissuto pure l’anno scorso, nonostante sembrasse incontenibile a inizio stagione.  Al posto di Ronaldo, l’ideale sarebbe prendere un giocatore versatile, in grado di fare sia la prima che la seconda punta.

 

Tuttavia, arrivati al 26 agosto, non è facile trovare un certo identikit di calciatore. Bisogna arrangiarsi sulle occasioni, prendendo chi è disponibile. Se però si pensa di lavorare su Kulusevski come vice Dybala, può avere senso ingaggiare un centravanti più classico che si alterni con Morata, figura di cui la Juve ha bisogno. Sotto questo punto di vista, Icardi sarebbe un nome logico. Anche Kean rappresenterebbe però un nome verosimile, perché sarebbe un calciatore che -oltre con la voglia di ti lanciarsi nella squadra che lo ha cresciuto – darebbe duttilità tattica. Può fare la prima punta, l’esterno se necessario e anche giocare insieme a un centravanti. Certo, ci sono ancora dubbi sull’effettivo livello di Kean: a Parigi ha fatto bene dopo aver inciso poco o nulla a Liverpool. Nel complesso, in una situazione di emergenza dove è impossibile trovare il calciatore perfetto, sembra il compromesso migliore tra giocatori disponibili e caratteristiche che servono all’allenatore.