Legrottaglie non ha dubbi: «Lucumì è forte, ma per me serve altro. Kolo Muani non è inferiore a Douvikas. Ecco dove dovrebbe intervenire la Juve a gennaio»
Hanno Detto

Legrottaglie non ha dubbi: «Lucumì è forte, ma per me serve altro. Kolo Muani non è inferiore a Douvikas. Ecco dove dovrebbe intervenire la Juve a gennaio»

Legrottaglie in un’intervista ha analizzato il momento della Juventus soffermandosi anche sui singoli

L’analisi del momento in casa Juventus offre spunti di riflessione chiari e diretti. Secondo l’ex difensore Nicola Legrottaglie, dopo un avvio positivo si è verificato un blocco che ha tolto autostima al gruppo. Tuttavia, la squadra sta lentamente ritrovando l’equilibrio ideale: «Vedo i giocatori più sicuri e consapevoli, soprattutto in attacco. Per me la Juventus potrà crescere sempre di più nel corso dell’anno ed essere sempre competitiva», ha detto ai microfoni di tuttomercatoweb.com.

La situazione del reparto arretrato richiede però attenzioni specifiche. In merito alle dinamiche di mercato e al rendimento dei singoli, l’opinione sulla difesa è molto precisa: «Lucumì è forte, ma per me serve altro. Forse poteva servire un elemento capace di leggere meglio le linee. Non ho capito del tutto la scelta, perché con Kelly avevi già quel tipo di potenziale. Lucumì è forte, ma avrei preso un giocatore con caratteristiche diverse, uno in grado di guidare il reparto». Confrontando la retroguardia con altre realtà di vertice, emerge una precisa preferenza tattica: «Togliendo Pavlovic e Gila, non vedo molte differenze con la difesa del Milan. Alla Juventus io avrei preso proprio Gila, un profilo che ha facilità nell’uscire da dietro, nell’essere aggressivo e nel leggere prima le situazioni».

Spostando il focus sui reparti avanzati e sulla manovra offensiva, l’ex calciatore difende il valore degli elementi in rosa. La valutazione su Legrottaglie e la gestione delle punte mette in luce come il rendimento dipenda molto dal supporto fornito dalla squadra: «Kolo Muani non è inferiore a Douvikas. Assolutamente. E’ forte, ma spesso è stato servito male. Ora sta crescendo perché i compagni stanno capendo come servirlo al meglio». A questo si aggiunge il rientro di pedine fondamentali come Yildiz, ritenuto un talento straordinario capace di fare la differenza quando si trova al massimo della forma.

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In vista della sessione di trasferimenti invernale, emergono indicazioni chiare su ecco dove interverrei a gennaio per completare la rosa. A centrocampo potrebbe servire un profilo d’inserimento: «Ci sono fuori Locatelli e Thuram. Douglas Luiz tecnicamente è bravo e può fare il sostituto di Locatelli. Forse servirebbe una mezzala con caratteristiche diverse, un giocatore fra le linee che abbia la rifinitura giusta per le punte e sappia gestire il pallone nel traffico». Per l’attacco, infine, l’idea è quella di inserire una struttura fisica differente: «Se dovessi cambiare là davanti prenderei un profilo alla Lukaku, forte fisicamente, capace di sfondare la linea avversaria e di fare la guerra».

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