#AskRita, Guarino risponde: «Non ho visto l’ultimo rigore. Vi svelo i nostri obiettivi»

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Rita Guarino, tecnico della Juventus Women, risponde alle domande formulate dai tifosi bianconeri attraverso l’hashtag #AskRita

Rita Guarino, tecnico della Juventus Women, fresca vincitrice del primo scudetto, sta rispondendo alle molte domande formulate dai tifosi bianconeri su Twitter attraverso l’hashtag #AskRita.

Cosa pensavi durante i calci di rigore? E dopo l’ultimo?

Guarino: «Cercavo di condividere l’emozione con la squadra. L’ultimo rigore è l’unico che non ho guardato. Ho dovuto chiedere al mio assistente cosa fosse successo». 

C’è una giocatrice a cui dà il merito di aver compattato il gruppo nei momenti difficili?

Guarino: «Tutto il gruppo ha saputo ricompattarsi molto bene ma senza dubbio l’influenza del capitano è stata decisiva».

Durante questa stagione trionfante quale è stato il momento più bello?

Guarino: «Ce ne sono stati molti. Sarebbe scontato dire lo spareggio, ma le 2 settimane nel girone di andata contro Brescia e Fiorentina siano state le più esaltanti sia per gioco che per risultati».

Cosa hai provato quando ti hanno chiamato per diventare allenatrice della Juventus Women?

Guarino: «Ho preso 30 secondi di respiro perché ero molto orgogliosa di una chiamata di questo tipo».

Anche lei come le ragazze ha un rito scaramantico?

Guarino: «Nessuno in particolare, però per il bene della squadra assecondo i loro, che sono parecchi…».

L’anno prossimo giocheremo la Champions League , con quale obiettivo visto che saremo una new entry?

Guarino: «Il livello internazionale è altissimo e noi partiremo dalla fascia più bassa, quindi incontreremo le migliori d’Europa. L’obiettivo sarà bene figurare».

Com’è nato il motto a #AtuttoGas?

Guarino: «GAS è un acronimo di Gioco, Agonismo, Squadra. Parole chiave che hanno dato la linea guida alla stagione».

Dopo l’incredibile cavalcata iniziale c’è stato un momento in cui ha pensato di perdere il titolo? Ed in caso di risposta affermativa, quando è ritornato l’ottimismo in questo senso?

Guarino: «Sinceramente non abbiamo nemmeno pensato di averlo mai acquisito in anticipo. Abbiamo sempre preparato la stagione pensando ai 3 punti ad ogni partita».

Ti piacerebbe un giorno allenare la Juve maschile?

Guarino: «La squadra maschile è in ottime mani, di un allenatore vincente Allegri. Il mio posto è qui con le donne».

Come la vedi un’amichevole Juve men Juve Women da giocare magari a Villar Perosa durante il precampionato?

Guarino: «Sarebbe divertente».

A chi si era ispirata come giocatrice?

Guarino: «Ho cercato sempre di essere me stessa. Il mio idolo in campo maschile è Baggio. In quello femminile, ho avuto la fortuna di giocare con giocatrici fortissime, dalle quali ho sempre cercato di imparare».

Quale partita le è piaciuta di più della sua squadra?

Guarino: «Contro il Brescia all’andata è stata la partita perfetta, sotto tantissimi aspetti».

Non è mai facile vincere alla prima partecipazione. Quali sono i segreti che hanno portato, meritatamente, alla conquista dello Scudetto?

Guarino: «Il segreto è stato il lavoro quotidiano e la forza del gruppo».

I tifosi bianconeri vi hanno sempre supportate, possiamo dire che è stato di grande aiuto per questo Scudetto?

Guarino: «Sono stati straordinari perché hanno subito creato un bellissimo feeling con la squadra fin dalle prime partite. E’ stato sicuramente da traino all’entusiasmo generale».

Ieri c’è stata la finale di Champions League femminile. Quale è a oggi il divario tra le migliori squadre italiane e le top team europee? In quanti anni il gap potrà essere colmato? Quale sarà l’obbiettivo in Champions League  della Juventus Women il prossimo anno?

Guarino: «Il divario è ancora ampio. Negli ultimi anni sono stati avanzati i primi passi per un progetto che ci avvicinerà sempre di più all’élite europea. La strada è ancora lunga ma attraverso il lavoro i risultati non tarderanno ad arrivare».

Utilizzate la video analisi?

Guarino: «Naturalmente sì. La utilizziamo sia per migliorare i nostri aspetti tattici, sia nello studio della squadra avversaria».

Qual è stata la partita più difficile del campionato?

Guarino: «Ce ne sono state tante. Nel girone d’andata non è stato scontato vincere contro Tavagnacco e a Bari. Brescia e Fiorentina sicuramente tra le più difficili, ma ogni partita ha avuto una storia sé».

Quanto ci hai messo a scegliere di allenare la Juve e anche da ex calciatrice cosa ti ha più colpito del mondo Juve?

Guarino: «Non è stato facile lasciare la Nazionale però una chiamata come questa era irrinunciabile. Siamo in un top club nel mondo. Tutto colpisce e la mentalità qui fa parte dell’aria che respiri».

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