Lo sfogo di Nainggolan: «Stufo di essere giudicato per l’extra campo»

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Radja Nainggolan è stato escluso dalla lista dei convocati per i Mondiali di Russia 2018. Il centrocampista belga ha voluto sfogarsi

Appresa la notizia dell’esclusione dalla lista dei convocati per i Mondiali di Russia 2018, Radja Nainggolan ha voluto sfogarsi ai microfoni del quotidiano hln.be: «Non ce la faccio più, non voglio più combattere. Andare al Mondiale era un mio sogno da bambino e ora mi è stato portato via. Ora potrò entrare nel Guinness dei primati come primo top player a cui non è stato permesso di partecipare alla Coppa del Mondo per due edizioni consecutive. È una cosa talmente incomprensibile che potrei riderci su. Sono triste. Ho giocato bene con la Roma e sono arrivato in semifinale di Champions League. Non merito di essere lì? Quattro anni fa non mi è stato permesso di giocare i Mondiali, non a causa delle mie prestazioni ma perché giocavo ancora a Cagliari. Le circostanze erano diverse. Nel frattempo sono passato alla Roma, ho disputato quattro anni buoni e comunque non sono stato ancora premiato».

«Io sono così – ha proseguito -. Non indosso maschere, non posso farci niente e non ho intenzione di cambiare per loro. Sono stanco di essere sempre dipinto come un cattivo ragazzo. Il calcio è ancora un hobby per me. Va bene, adesso è diventato il mio lavoro, ma voglio essere giudicato per le mie prestazioni, non per quello che faccio fuori dal campo. Dovremmo parlare in modo diverso di Maradona per questo motivo?Ognuno è libero di fare ciò che vuole, purché sia bravo sul campo. Pensate che tutti i calciatori siano bravi ragazzi? Non me ne vergogno a dirlo».

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