Lucci, agente Bonucci: «Ecco perché lasciò la Juve per il Milan»

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Le parole di Alessandro Lucci, agente di Leonardo Bonucci, difensore della Juventus, andato al Milan due anni fa

Leonardo Bonucci ha lasciato per un anno la Juve, andando al Milan. Alessandro Lucci, procuratore fra gli altri di LB19, ha parlato a Il Foglio di quella esperienza e del ritorno di Bonucci in bianconero.

L’ADDIO – «Per accettare l’idea di lasciare la Juventus, con la quale esiste un legame indissolubile, serviva molto coraggio. Leo si sentiva ferito dentro, ma andare via non è stato semplice. Quando lo proposi al Milan sembrava una situazione impossibile, poi finì per diventare il calciatore più pagato in Serie A. Un blitz che volli chiudere subito per evitare l’insurrezione dei tifosi, effetti esterni che avrebbero potuto far saltare la trattativa. Tanto di cappello per l’uomo Leonardo. Andava in un club il cui obiettivo era quello di candidarsi al titolo, dopo aver speso 200 milioni sul mercato».

IL RITORNO – «Non era una questione di destinazione, è come quando entra in crisi un amore che poi, passata la fase calda, torna in mente intensamente causando sofferenza, perché sai che non è finito davvero. Voleva tornare Leonardo, non Bonucci. L’uomo, prima del calciatore. Avevamo iniziato a parlarne già parecchi mesi prima della fine del torneo. L’impossibile che diventa ancora possibile. Sembrava una follia: in tre mesi di lavoro, abbiamo montato una triangolazione complicatissima che pure includeva Higuain e Caldara. Ho capito che avevamo appena compiuto un capolavoro: un’operazione sicuramente di blasone, ma soprattutto di genialità, perseveranza e alto acume strategico. Gratificazione che diventa emozione pura quando aiuti un ragazzo a realizzare un suo desiderio».

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