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Mancini si presenta: «La Nazionale un orgoglio. Parleremo con Buffon»

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La conferenza stampa di Roberto Mancini, nuovo ct dell’Italia. Ecco le sue dichiarazioni dalla sala stampa di Coverciano

Roberto Fabbricini, commissario della FIGC, ha presentato Roberto Mancini, nuovo ct: «Abbiamo scelto il nuovo ct dell’Italia e abbiamo scelto di fare la presentazione presso il centro tecnico di Coverciamo perché c’è un legame con la Nazionale, che non si è mai interrotto. Sapete i criteri e pensiamo che siano rappresentati da Mancini. Volevamo una forte spinta interiore verso una panchina così storica del mondo dello sport e siamo sicuri che Mancini sia la persona più indicata. Avremo gli impegni amichevoli con Arabia Saudita, Francia e Olanda. Poi avremo la Nations League a settembre e ottobre e poi sfideremo in amichevole l’Ucraina».

Queste invece le prima parole di Roberto Mancini: «Sono abbastanza emozionato perché non è banale diventare ct della Nazionale, non capita sempre. Volevo ringraziare i commissari, Uva, Oriali, che mi hanno fatto sentire quello che volevo, che mi volessero al 100% e per me è stato abbastanza semplice scegliere. Sono orgoglioso di guidare la Nazionale. Io ho messo piedi qui con l’unser 14, nel ’78, ed è la cosa più bella per me. Sono felice per i miei genitori, che penso possano essere orgogliosi. Ringrazio gli allenatori che ho avuto da calciatore e tutti quelli che mi hanno aiutato nella mia crescita». Parte l’applauso della sala stampa.

Mancini ha poi parlato delle scelte future e anche di Buffon: «Alleno da tanti anni e penso che questo possa essere il momento giusto per me. Non siamo ai Mondiali ed è un momento difficile. Ognuno fa le sue scelte ma ogni allenatore aspiri a diventare il nuovo ct della Nazionale. Scelte? Ci sono tanti giocatori, anche in momenti così. Io penso che l’Italia possa trovare sempre giocatori con qualità. Balotelli? Ci parleremo, probabilmente lo chiameremo perché vorremmo rivederlo come era stato agli Europei con Prandelli. Pirlo nello staff? Vedremo cosa vorrà fare. Voglio riportare l’Italia dove merita, sul tetto del mondo e d’Europa, vorrei riportare la Nazionale ad alti livelli. Buffon? Parleremo con lui per la partita di Torino. Abbiamo avuto poco tempo, io sono arrivato solo ieri sera».

Il dg Michele Uva ha svelato i dettagli del contratto: ci saranno dei bonus legati ai risultati raggiunti e alle eventuali vittorie conseguite e ci sarà un’opzione per il rinnovo del Mondiale: se l’Italia dovesse qualificarsi agli Europei scatterà il rinnovo automatico fino ai Mondiali in Qatar del 2022.

Ancora Mancini: «Modulo? E’ difficile dire come giocheremo, anche perché voglio vedere alcuni giocatori che non conosco benissimo e io mi adatterò alle loro caratteristiche e decideremo quale sarà il modulo migliore. Stage? Se avremo la possibilità li faremo per chiamare dei giovani. I calciatori giocano ogni 3 giorni, viaggiano ogni 3 giorni. Dovremo essere veloci a trovare una base per poi ruotare i giocatori. Seconde squadre? Sono un’ottima cosa, sperando che giochino molti italiani. Nazionali minori? Le seguirò ma ogni Nazionale avrà il suo allenatore. L’Under 21 è quella più vicina alla Nazionale A e la seguiremo con attenzione. La mia filosofia di calcio simile a quella di Allegri? Non ho ascoltato le sue parole. Ogni allenatore ha i propri pensieri e subito dopo una partita l’allenatore è anche sotto pressione ma non posso giudicare i suoi pensieri perché non ho ascoltato cosa ha detto Allegri.

Mancini ha parlato dello staff, dei ‘vecchi’ e non solo: «Criscito? In Nazionale ci sarà spazio per tutti quelli che faranno bene. L’età naturalmente conterà. E’ un bravissimo giocatore, l’ho allenato quest’anno e vedremo. De Rossi? Ha dato tanto e parlerò anche con lui. Quando inizieremo a giocare, se saranno in condizione, verranno chiamati. Staff? Abbiamo avuto poco tempo, ne parleremo nei prossimi giorni. Il gioco? Chi riesce a giocare bene, ma non accade sempre, e chi riesce a vincere è il migliore. E’ difficile che chi vince non sia una squadra migliore. Noi proveremo ad avere tanti calciatori tecnici per giocare un ottimo calcio».

Conclude Roberto Fabbricini: «Bisogna essere riconoscenti a chi mette l’anima in quello che fa. Volevo ringraziare Di Biagio che ha guidato la Nazionale in delle partite importanti. E’ stato molto corretto, ha guidato ottimamente la Nazionale e ora torna alla guida dell’Under 21 che dovrà affrontare l’Europeo, sperando di tornare poi ai Giochi Olimpici. Io sarei felice se l’8 di giugno ci fosse il vostro supporto alla Nazionale femminile che si gioca contro il Portogallo, a Firenze, la qualificazione al Mondiale. Facciamo l’in bocca al lupo a Roberto Mancini».