Mancini: «Potevo andare alla Juve, ma non ho rimpianti»

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Roberto Mancini svela un retroscena dei tempi in cui giocava nella Sampdoria: era vicino ad approdare alla Juve

Roberto Mancini svela un retroscena risalente ai tempi in cui giocava alla Sampdoria. Ecco le sue parole a margine dell’evento “I guru del calcio in dialogo con gli intellettuali”.

JUVE «Probabilmente avrei vinto di più, ma non ho rimpianti. Ho conosciuto e frequentato una grandissima persona, Paolo Mantovani. Il presidente era avanti cinquant’anni rispetto a tutti gli altri, era un uomo buono e la Sampdoria era la nostra famiglia. Vincere uno scudetto e tutto il resto a Genova è stato bellissimo anche perché abbiamo fatto felice una persona come Paolo Mantovani. Ho fatto tanti errori nella mia vita, per fortuna ho trovato persone che mi hanno aiutato a non sbagliare più».

VAR«Se n’è parlato forse per dieci anni. Io ero contro. Ero contro perché penso che la partita di calcio vada giocata e come sbagliano i giocatori anche gli arbitri possono commettere errori. Poi quando è stato introdotto ho cambiato un po’ idea, perché sono stati risolti diversi problemi. Dopo due anni qualche dubbio in più ce l’ho: le decisioni non sono sempre le stesse e le regole continuano a cambiare. Diventa più difficile anche per gli arbitri. Siamo un popolo polemico, soprattutto per quanto riguarda il calcio. Non esiste un bar dove il lunedì non si parli e non si faccia polemica sul calcio. Ma penso che questa sia la bellezza degli italiani: non cambierà mai, VAR o meno, fa parte del nostro DNA».

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