Connettiti con noi

News

Mandzukic Juve: i tifosi, «No good» e Allegri. Cinque momenti iconici

Pubblicato

su

Mandzukic Juve: i tifosi, «No good» e Allegri. Cinque momenti iconici dell’attaccante, che ha annunciato il ritiro dal calcio

Mario Mandzukic ha scritto la parola fine alla sua carriera da calciatore. Una lunga lettera ha annunciato il ritiro dell’attaccante croato, che dopo l’ultima stagione al Milan ha deciso di appendere al chiodo le sue scarpette. 3 campionati croati, 2 Coppe di Croazia, 4 Supercoppe di Croazia con la Dinamo Zagabria, 2 campionati tedeschi, 2 Coppe di Germania, 1 Supercoppa di Germania, 1 Champions League, 1 Supercoppa Uefa e 1 Coppa del mondo per club con il Bayern Monaco, 1 Supercoppa di Spagna con l’Atletico Madrid, 4 Scudetti, 2 Supercoppe italiane e 3 Coppe Italia con la Juventus nella gloriosa bacheca di Mario. Lui, che dal 2015 al 2019 ha onorato la casacca bianconera, mantenendo un filo diretto con i tifosi che non si spezzerà mai. Questi i cinque momenti iconici di Mandzukic a Torino.

Juve Lazio 2-0: il primo gol di Mandzukic in bianconero

Non perde occasione, Mandzukic, appena arrivato alla Juventus. L’8 agosto 2015, alla sua prima partita ufficiale, timbra il cartellino nella finale di Supercoppa italiana contro la Lazio. Lui e Dybala, entrambi all’esordio, griffano il 2-0 che consegna il trofeo alla squadra di Massimiliano Allegri.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Juventus (@juventus)

Mandzukic Juve: legame indissolubile con i tifosi. Quella coreografia…

Mandzukic ha sempre conservato il suo rapporto con la tifoseria della Juventus, che non ha mai mancato di far sentire la propria voce dalla curva a supporto del numero 17. Cori, striscioni, abbracci post-gol: tantissime dimostrazioni che hanno fortificato un legame unico. Il 22 novembre 2017, in occasione della partita casalinga contro il Barcellona, i sostenitori bianconeri dedicarono addirittura una coreografia a Mandzukic. «Tra gli uomini i guerrieri» il messaggio per l’attaccante.

«No good» come marchio di fabbrica a Torino

Marchio di fabbrica alla Juve quell’espressione tipica di Mario: «No good». Negli anni a Torino, infatti, Mandzukic si è sempre contraddistinto per la sua grande serietà e professionalità nel lavoro, che lo portavano ad apparire all’esterno poco scherzoso ma sempre concentrato sul prossimo obiettivo. L’epiteto «No good», dunque, gli è stato cucito sulla pelle in maniera scherzosa dal mondo juventino, accompagnandolo per tutta la sua esperienza all’ombra della Mole.

Gol Mandzukic: rovesciata da figurina in Juve-Real Madrid

Forse il gol più bello di Mario Mandzukic alla Juve. Il 3 giugno 2017, nel corso del primo tempo della finale di Champions League, riequilibra momentaneamente il risultato dopo lo svantaggio di Cristiano Ronaldo, coordinandosi e disegnando una rovesciata sensazionale che scavalca Keylor Navas. Vedere per credere.

Mandzukic Allegri: il croato da sempre pupillo del suo allenatore

Mandzukic ha sempre avuto un rapporto speciale con Massimiliano Allegri, restio a far uscire dal campo il suo numero 17 per la grande generosità e sacrificio spesi per la squadra. Iconica una conferenza stampa pre Sporting CP in Champions League, quando il tecnico livornese disse: «Mario è un giocatore che può fare il difensore centrale, la mezzala, può fare tutto. Il portiere? Quello no, lo fa bene Sturaro… Ma ho già due dei migliori portieri del mondo… Mario è eclettico, quando ha voglia gioca dappertutto e determina perché è un giocatore pesante. Sembra burbero ma è un bravissimo ragazzo».