Mario Giunta: «Ripresa Serie A femminile? C’è un piccolo vantaggio» – ESCLUSIVA

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© foto foto Instagram

Il giornalista Mario Giunta, in esclusiva su Juventusnews24, ha parlato del momento del calcio femminile e dell’eventuale ripresa

A bordocampo o negli studi di Sky Sport, Mario Giunta segue sempre in prima linea il calcio femminile. Il giornalista, in esclusiva ai microfoni di Juventusnews24.com, ha parlato dell’emergenza Coronavirus e dell’eventuale ripresa della Serie A femminile.

Il tema della ripresa del calcio è molto discusso in questo difficile periodo. Ritiene possibile portare a termine la stagione di Serie A femminile?

«Anche la Serie A Femminile come tutto il resto del calcio si dovrà adeguare all’emergenza sanitaria. Ha un solo piccolo vantaggio: si devono giocare meno partite. L’intenzione è portarla avanti, come giusto che sia, e chiudere sia il campionato che la Coppa Italia».

Qualora riprendesse il campionato, il lungo stop può in qualche modo cambiare gli equilibri che ci sono stati fino a questo momento?

«La ripresa sarà un’incognita per tutti. Poi certo i valori tecnici rimarranno. Ma stare fermi due mesi è come ricominciare da zero dal punto di vista fisico. Questo potrebbe portare a qualche sorpresa anche se in ogni caso vedo la Juventus favorita. La grande lotta sarà per il secondo posto con Fiorentina, Milan e probabilmente Roma».

Se la Serie A invece non dovesse riprendere, lo scudetto andrebbe assegnato?

«Non credo che la Divisione Calcio Femminile prenda una decisione del genere. A nessuno piacerebbe poi vedersi assegnare un titolo a causa di un campionato sospeso per emergenza sanitaria. Ripeto, si deve in tutti i modi finirlo. In caso contrario cristallizzare la classifica e pensare al prossimo anno».

Nell’ultimo anno il calcio femminile ha conosciuto uno sviluppo straordinario. Questo stop potrebbe condizionare in qualche modo il percorso di crescita?

«Penso di no. Ormai le ragazze sono conosciute a livello nazionale e per fortuna hanno sempre una buona visibilità. Nessuno ormai può intaccare quello che hanno fatto. E poi anche tramite televisione e giornali ormai sono “entrate” nelle case di molti appassionati. Devo fare i complimenti anche ai club che fanno un lavoro enorme per mantenere viva l’attenzione come è giusto che sia».

Sul finire del 2019 il Senato ha aperto al professionismo negli sport femminili. Pensa che la Figc, dopo questo periodo di crisi, terrà comunque in considerazione la richiesta del calcio femminile?

«Me lo auguro. Deve assolutamente. La crisi anzi potrebbe aumentare i problemi senza professionismo. Il progetto deve andare avanti senza ripensamenti. Forse ci vorrà un po’ più di tempo visto che i problemi saranno altri nei prossimi mesi ma non bisogna perdere di vista l’obiettivo finale».

La Serie A femminile potrebbe adottare il taglio degli stipendi nonostante i salari siano nettamente più bassi rispetto al maschile?

«Si possono fare e prendere in esame tante iniziative. Ma non credo che per la Serie A femminile sia preso in considerazione il taglio degli stipendi ad ora».

Lo spostamento degli Europei maschili ha portato anche allo slittamento di quelli femminili. Crede che questa competizione rischi di essere penalizzata in qualche modo?

«È interesse della Uefa e della Fifa non oscurare le proprie competizioni. Quindi credo proprio di no. Saranno piazzate in modo tale che non ci sia nessun problema. E poi la gente avrà fame di calcio. Ma la cosa più bella che ci auguriamo sarà rivedere stadi pieni».

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