Marotta: «Emre Can, Orsolini e …Cristiano Ronaldo: ecco il punto»

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Le parole di Beppe Marotta ai microfoni di Sky Sport,  le mosse di calciomercato Juve: «Emre Can non a gennaio, ma continuiamo a trattare»

Beppe Marotta svela un pò le carte di questo calciomercato bianconero. L’ad Juve è ospite della trasmissione “Calciomercato-L’Originale” in onda su Sky Sport. Ecco le dichiarazioni in aggiornamento riportate da Juventus News 24.com.

CASSANO – Per l’esperto dirigente bianconero sono, col l’arrivo del 2018, 41 anni dedicati al mondo del calcio (ha iniziato a lavorare quando di anni ne aveva solo 18). «Non mi stanco mai – esordisce Marotta – perchè il calcio cambia sempre. E ogni evoluzione per me è uno stimolo in più». Il “capolavoro” fu però il passaggio, ai tempi della Samp, di Cassano dal Real in blucerchiato. «Il merito principale fu di Beppe Bozzo, che era allora l’agente che lo rappresentava. C’erano le premesse e noi abbiamo concretizzato: dal punto di vista economico e per cosa poi ha rappresentato è stata un’operazione straordinaria. Andrebbe alla Juventus oggi? Ho letto che l‘ha rifiutata quattro volte, questa sarebbe la quinta (ride)».

JUVE – Il futuro di Marotta alla Juve con “rinnovo”? Lui risponde così: «Sono legato con un contratto a tempo indeterminato. Ma al di là di questo è importante il rapporto che si crea con tutto il club. Col Presidente il legame è ottimo: rimarrò fino a che lui lo riterrà opportuno».

DYBALA – «Mentre Inter e Milan tergiversavano io e Fabio Paratici siamo andati subito a chiudere la trattativa a Vergiate, che era il quartier generale di Zamparini. In ogni tipo di operazione io la penso così. Non è un milione in più o in meno a far la differenza, l’importante è fissarsi degli obiettivi e poi centrarli. Se poi il giocatore è scarso è quello il problema. Noi abbiamo avuto dei vantaggi per trattare con Zamparini (con cui ho lavorato ai tempi di Venezia). Un ruolo importante l’ha ricoperto però anche il suo procuratore Triulzi. Con lui ci siamo visti spesso in un hotel in Piazza Cairoli…».

CALCIOMERCATO – «La lievitazione dei prezzi? Va di pari passo con l’aumento dei ricavi. E’ un effetto naturale, in quasi tutte le principale nazioni calcistiche i club stanno guadagnando sempre di più». 

Marotta fra Suarez e la suggestione Cristiano Ronaldo: «Ma in Italia è impossibile»

Il retroscena: il talento del Barcellona Luis Suarez è stato per due volte vicino ai bianconeri. «Sì mi risulta sia vero, ai tempi dell’Ajax e del Liverpool» ammette Marotta. «Abbiamo tentato di fare colpi ambiziosi in passato. Poi non sono andati a buon fine».

CRISTIANO RONALDO – «Cr7? I sogni non costano niente. Comprarlo invece sì e comporta tutta una serie di riflessioni aggiuntive. E’ una suggestione, ma è impossibile che la Juventus possa chiudere un’operazione del genere. Va archiviata, progettata per un impatto finanziario che può essere devastante. E’ un investimento con troppi rischi. Per tutte le squadre italiane è impossibile, lo si può comprare solo qualche anno prima che diventi Cristiano Ronaldo».

PARATICI – «L’ho scoperto io: oggi credo sia uno dei migliori direttori sportivi al mondo. Resteremo insieme anche il prossimo anno? Credo proprio di sì, è molto legato anche a Pavel (Nedved, ndr). E’ importante lo spirito di gruppo con cui portiamo avanti le attività di tutti i giorni».

La verità su Emre Can: «Ottima opportunità, intensificheremo i contatti»

Obbligatoria la domanda su Emre Can. «Come sapete il giocatore va in scadenza a giugno. E’ un ottimo calciatore e una grande opportunità. Il regolamento ci consente di allacciare rapporti col suo entourage. Ma ad oggi non c’è ancora un intesa di massima. La concorrenza è tanta. Arriva a gennaio? Da escludere assolutamente. Nelle prossime settimane però verranno intensificati i contatti con il Liverpool».

MARCHISIO – «Una rosa non è composta solo da 11 giocatori. Claudio ha avuto un infortunio serio. Sia lui che Emre Can possono coabitare tranquillamente nel centrocampo Juve».

ALLEGRI – «Perchè Allegri per il dopo Conte? Ci ha colti di sprovvista l’addio di Antonio. Max era il profilo giusto. Poi al secondo giorno di ritiro non c’erano molti allenatori disponibili, siamo stati molto fortunati che lui fosse tra questi».

ORSOLINI – «E’ in prestito biennale con l’Atalanta. Solo loro possono decidere se rinunciare o proseguire. Quindi, in base a ciò, prenderemo in considerazione l’ipotesi Bologna».