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Mauro lancia la Juve in Champions: «Anche il Chelsea non era favorita, poi…»

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Mauro lancia la Juve in Champions: «Anche il Chelsea non era favorita, poi è arrivata fino in fondo. Prima c’è da battere il Villarreal»

Massimo Mauro è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport alla vigilia della sfida tra Juventus e Villarreal. Di seguito le sue parole.

CHAMPIONS LEAGUE – «Prima di tutto deve vincere col Villarreal, altrimenti i discorsi si chiudono subito. Però a me viene in mente chi l’ha vinta la stagione scorsa. Il Chelsea un anno fa quando si sono giocati gli ottavi non era fra le sei favorite: ci poteva stare nelle migliori otto, al massimo. Poi però con grande concretezza è arrivata fino in fondo. Proprio la finale dimostrò che una difesa perfetta può riuscire a sovvertire il pronostico. Ma ci vuole una difesa davvero perfetta. Certamente la Juve non è favorita, si potrebbe riproporre la vittoria in Champions di una non-favorita: i bianconeri dovrebbero ripercorrere questa strada».

FAVORITA – «In coppa non sempre vince la squadra migliore? Questo non è vero, per me. Le ultime due volte che la Juve l’ha persa in finale, ha vinto la squadra migliore. In entrambe le occasioni quel Barcellona e quel Real Madrid erano le squadre più forti e hanno vinto. E più recentemente ha trionfato il Bayern Monaco che se non era la migliore, lo era stata nella competizione. E anche il Chelsea di Tuchel non era il più forte, ma non ha giocato peggio delle altre, nemmeno rispetto al City in finale».

POSSIBILI VINCITRICI«Io vedo Bayern, Manchester City e Real Madrid un gradino sopra le altre, dovrebbero arrivare fino in fondo. La cosa che serve di più in Champions è la personalità legata alla storia del club, alla tradizione, ad aver giocato partite di un certo livello. Poi qualcuno può inserirsi e spererei che fosse la Juventus, per il calcio italiano».

VILLARREAL – «Ci vuole una partita di pazienza, con zero errori in difesa: l’imperativo è non prendere gol per vincere la partita, farne due può essere complesso. E bisogna considerare una cosa: le recenti vittorie in campionato contro Spezia e Sampdoria non possono dare indicazioni: il livello degli avversari rispetto alla Champions è troppo diverso».