Da Napoli una squallida parodia: ecco la Juve con pistole e passamontagna! – VIDEO

© foto Facebook

Da Napoli il video della vergogna: ecco la Juve, raffigurata con pistole e passamontagna, che corrompe con soldi finti un arbitro. Una vera mancanza di rispetto

Va bene, ci arrendiamo: Calvarese ha commesso un errore nel momento in cui non ha fischiato il calcio di rigore al Cagliari per il fallo di mano dentro l’area di Bernardeschi. Ci arrendiamo anche al fatto che in questi giorni si parli soltanto della partita della Sardegna Arena. E prendiamo pure atto del fatto che arrivino attacchi provenienti da tutta Italia, anche da parte della Rai, nei confronti della Juve. Ma certe rappresentazioni della squadra non le accettiamo. Non le accettiamo nel momento in cui emergono oggetti della criminalità organizzata come pistole e passamontagna, oppure banconote finte per corrompere i direttori di gara. Succede infatti che in Campania, in diversi gruppi su Facebook, circola una squallida parodia sulla Juve. Una parodia riuscita davvero male. Nel video sono presenti tre persone con la maglia bianconera e un arbitro.

I primi tre individui vengono rappresentati con pistole e passamontagna, mentre il finto direttore di gara si fa convincere dai loschi figuri ad assegnare lo Scudetto ai bianconeri. Il tutto attraverso il trito e ritrito gesto di corruzione, con la consegna dei soldi finti all’arbitro. E la frase finale: «In Italia cumanna ‘a Juve!». Questo tentativo mal riuscito di parlare in maniera indecorosa della squadra di Allegri da un lato fa sorridere, ma dall’altro fa riflettere. Perché inserire le pistole in un video ironico? E perché metterci pure i passamontagna? Francamente si poteva evitare, anche per via del fatto che su Facebook sono presenti minorenni che magari condivideranno compiaciuti il filmato. Ecco, al di là di ogni parodia sportiva, l’importante è non esagerare. E stavolta da Napoli, quelle quattro persone protagoniste del video, hanno realmente superato ogni limite di decenza. Perché far diventare a tutti i costi i social network un vomitatoio di frustrazioni?

Ecco il video: