Nicchi: «Polemiche arbitrali per giustificare errori altrui»

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Il presidente dell’Aia risponde alle critiche: «Con la Var daranno la colpa ai registi… Juve-Milan? Qualcuno vorrebbe tornare al fallo di confusione»

Marcello Nicchi, presidente dell’Aia, ha espresso questa mattina, ai microfoni di ‘Radio Anch’io Sport’, il suo disappunto sulle polemiche arbitrali che ultimamente sono nuovamente scaturite in maniera dirompente dentro il calcio italiano: «Dietro a pochi e fisiologici errori – si è ‘sfogato’ Nicchi – qualche società ne ha approfittato per giustificare i mancati obiettivi raggiunti, qualche allenatore a rinnovare il contratto e qualche editore per vendere qualche copia in più dimenticando che così abbiamo fatto del male all’immagine del calcio italiano. Ci sono state partite bellissime ricondotte a un episodio, cose che accadranno sempre anche quando ci sarà la tecnologia. L’obiettivo di far parlare gli arbitri resta ma dopo i fatti recenti abbiamo fatto un grande passo indietro».

Non poteva mancare un accenno all’episodio contestatissimo occorso durante i secondi finali dell’ultimo Juventus-Milan: «Con la Var non ci sarebbero state polemiche su quel rigore? Lo vedremo, forse daranno la colpa ai registi.. Mi è dispiaciuto sentire dire che un arbitro serio e intelligente avrebbe fischiato la fine dieci secondi prima: vogliamo forse tornare ai tempi in cui si fischiava il fallo di confusione? Noi arbitri comunque cerchiamo di stare sereni, tranquilli e lavoriamo perché si evitino errori e polemiche inutili, bisogna però smettere di ‘circondare’ gli arbitri: proporrò di ammonire, in questi casi, anche il capitano della squadra, perchè quest’ultimo deve riappropriarsi del suo ruolo».

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