Orsolini & C., quei giovani dimenticati

Orsolini
© foto www.imagephotoagency.it

La Juve è molto attiva nel giocare d’anticipo con i giovani, Orsolini però all’Atalanta rimane un rebus e Ganz deve riscattarsi

La linea green Juve ha permesso di bruciare le tappe e programmare. Agendo d’anticipo rispetto a tutta la concorrenza. Questa è ed è stata la strategia Marotta che nel corso degli anni si è aggiudicato Mandragora, Caldara, Orsolini e tanti altri. Insomma il meglio della gioventù azzurra che avanza. Oggi però molti sono diventati “giovani dimenticati”. D’altronde questo lo si può mettere in conto in qualsiasi tipo di investimento. Facciamo un esempio. I due pilastri della nazionale azzurra Under 20 all’ultimo mondiale erano due bianconeri. Stiamo parlando di Rolando Mandragora (capo spedizione, con la fascia di capitano addosso) e Riccardo Orsolini che ha conquistato la palma di goleador del torneo. Un premio vinto in precedenza da giocatori del calibro di Messi ed Aguero.

Nella kermesse gli azzurrini conquistano il grandino più basso del podio, vengono estromessi solo dai pari età dell’Inghilterra. Cinque mesi dopo Rolando Mandragora è in prestito al Crotone. Qui ha trovato minutaggio e anche un gol (a Sassuolo) in una stagione fin ad adesso più nera che bianca per i pitagorici. Difficile a questo punto un riscatto a fine stagione in prima squadra Juve, più probabile pensare a un altro giro di prestito.

Orsolini all’Atalanta non trova spazio, la Juve guarda altrove

Su Riccardo Orsolini però erano riposte ancora più speranze. Il fantasista ex Ascoli non ha però praticamente trovato spazio nell’Atalanta delle sorprese di Gasperini. Nonostante un ottimo precampionato con tanto di gol in rovesciata come biglietto da visita. Solo 9 presenze in totale (e 2 assist) sono un pò troppo poche, anche per la Juve. Gli stessi bianconeri con il suo procuratore stanno valutando un nuovo passaggio di maglia. In posti magari meno competitivi dove il baby Orsolini (anche lui classe’97) possa trovare continuità e acquisire fiducia. Quel posto potrebbe chiamarsi proprio Crotone per ricostruire la vecchia coppia azzurra con capitan Mandragora.

Ci sono poi tutti i casi “minori”: dal figlio d’arte Simone Ganz, già 24 anni però all’anagrafe, alla scommessa non vinta Di Massimo. Il primo, scartato dal Milan e poi acquistato dalla Juve, è fresco di passaggio all’Ascoli (dopo le sole 8 presenze col Pescara in B nella prima parte di stagione). Il secondo, dopo il triplo salto dalla D alla Primavera, non è stato confermato. Ora gioca con la Sanbenedettese in Lega Pro.