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Pagelle Tottenham-Juve: l’HD è una goduria! Douglas Costa da urlo, disastro Barzagli

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Pagelle Tottenham-Juve: Higuain e Dybala, i due morsi letali. Douglas Costa splendido, disastrosi Barzagli e Pjanic

BUFFON 5.5 – Il gol non è certo responsabilità sua. Ma la reattività l’ha dimenticata a Torino…

BARZAGLI 5 – Son è il peggiore dei clienti possibili. Lo punta e perde sempre il duello. Allegri persevera nell’errore già commesso a Cardiff di schierarlo basso a destra. E ne paga le conseguenze nel primo tempo.

BENATIA 5.5 – La difesa vive una notte da incubo, soprattutto nei primi quarantacinque minuti. E lui non fa eccezione. Fra Kane, Alli, Eriksen e Son c’è solo l’imbarazzo della scelta: lo hanno messo in croce tutti e quattro, chi più chi meno (16′ st LICHTSTEINER 6.5 – Protagonista a sorpresa, cambia il volto della partita: dai suoi piedi nasce il pareggio. Ed è tanta roba).

CHIELLINI 6.5 – Sulla falsariga della gara d’andata Kane gli fa passare una brutta mezz’ora nel primo tempo. Di quelle che farebbero perdere il sonno a chiunque. Poi si risolleva nella ripresa: lo riabilita il miracoloso salvataggio su Kane nel finale, ma anche il muro sul tiro di Eriksen.

ALEX SANDRO 5.5 – Si fa vedere con impressionante continuità nella metacampo del Tottenham ed è già un aspetto positivo di questi tempi. Poi però pasticcia palla al piede, perdendo palloni sanguinosi in entrambe le fasi. La verità è che il brasiliano è diventato un giocatore normale.

KHEDIRA 6 – Riabilita una prova disastrosa con l’assist vincente che vale l’1-1. Fino a quel momento aveva offerto una prestazione incolore, dando l’impressione di essere in grave imbarazzo di fronte a Dembelè.

PJANIC 5 – La prova del bosniaco è racchiusa nel fallo stupido che gli costa il cartellino giallo. Brutto, impacciato, nervoso e senza idee. Come la Juve della prima ora d’altronde, che dalle sue intuizioni non può proprio prescindere.

MATUIDI 6 – Tiene alto il vessillo bianconero: uomo ovunque e dovunque, ce ne vorrebbero altri sei/sette come lui per tenere testa, almeno a livello atletico, ad un Tottenham nettamente più in palla. Ma da solo non può bastare. Ignoto (e inspiegabile) il motivo della sostituzione in avvio di ripresa. (15′ st ASAMOAH 6.5 – Ordinato, pulito, preciso in ogni circostanza. Alla Juve è servita anche la sua sapienza per scalare la montagna Tottenham)

DOUGLAS COSTA 7 – Quando si accende diventa devastante, anche perché la difesa Spurs non è esattamente granitica. E ancora non si capisce come il fallo di Vertonghen non sia stato giudicato da rigore. Anche nella ripresa fa a brandelli la retroguardia inglese: c’è tanto del brasiliano nel passaggio del turno della Juve.

HIGUAIN 7 – Non sta bene fisicamente e si vede tanto. Non avrebbe dovuto giocare, ma l’infortunio di Mandzukic non gli lascia possibilità di scelta. Gironzola per il campo, fino allo squillo che vale il pareggio. E poi cosa inventa? La magia per Dybala. I fuoriclasse si vedono nel momento del bisogno (38′ st STURARO NG).

DYBALA 7 – Wembley is the new Olimpico. Perché la Joya sonnecchia, si nasconde, sembra sparito dal campo. Poi si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Ed ecco servito il gol qualificazione. I campioni, d’altronde, sono fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni.

ALL. ALLEGRI 6.5 – Persevera nell’errore di mettere Barzagli basso a destra, esattamente come a Cardiff. Ma alla fine ha sempre ragione lui: batte le infelici decisioni di Marciniak l’emergenza infortuni e un Tottenham davvero ostico. E’ anche questa la forza degli allenatori top.

TOTTENHAM – Lloris 6; Trippier 5.5, Sanchez 5.5, Vertonghen 5, Davies 6; Dier 5.5 (29′ st Lamela 5.5), Dembele 6.5; Eriksen 6, Alli 6.5 (40′ st Llorente ng), Son 7.5; Kane 6. All. Pochettino 5.5.