Palladino a RBN: «La Juve è stata una scuola di vita. Nedved il mio maestro»

Iscriviti
© foto www.imagephotoagency.it

Raffaele Palladino, ex giocatore della Juventus, è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera. Ecco le sue parole

Raffaele Palladino, ex giocatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di Radio Bianconera. Ecco le sue parole sull’esperienza alla Juve nel corso della trasmissione “Cose di calcio”.

JUVE «Io come ho sempre detto, la Juventus è stata una scuola di vita. Oltre al calcio mi ha insegnato i valori umani. Mi hanno fatto diventare un uomo prima che un calciatore. In prima squadra ho passato due anni meravigliosi: con Deschamps ero il quinto attaccante e lui mi disse che sarei rimasto perchè avrei trovato spazio. L’anno successivo con Ranieri è stato altrettanto bello, con il ritorno in Serie A ed ho giocato tanto anche se non nella posizione che preferivo. Io mi adattavo, da esterno sia a destra che a sinistra. Io sono esploso alla Juve, mi ha regalato anche la Nazionale. Sono ancora legato con Chiellini, Nedved, Buffon e tanti altri».

COMPAGNI DI SQUADRA«Io ho sempre cercato di prendere il buono da tutti. Uno dei miei maestri è stato Pavel Nedved, la cosa che mi impressionava è che lui, pur venendo da un Pallone d’Oro, arrivava due ore prima al campo e andava via due ore dopo. Quando io gli chiedevo cosa avesse fatto prima dell’allenamento, mi diceva che era andato a correre a ‘La Mandria’. Buffon è stato un leader carismatico, ma anche Del Piero. Quando si arriva alla Juve, la cosa che risalta, è la mentalità e l’aria di vittoria».

CRISTIANO RONALDO – «Cristiano Ronaldo sembra un robot, perfetto fisicamente. Difficilissimo arrivare a questa età con questa forma. Ma sono anche prestazioni tecniche. Il gol che ha fatto a Marassi contro la Sampdoria fa capire lo strapotere fisico».

Condividi