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Paratici, nostalgia canaglia: quasi 140 milioni alla Serie A

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Con gli ingaggi di Kulusevski e Bentancur, il Tottenham di Fabio Paratici elargisce ancora denaro fresco nella casse della Serie A

(Di Sandro Dall’Agnol) – Se ci fossero tanti Fabio Paratici, il debito del calcio italiano si potrebbe probabilmente estinguere nel giro di un paio di sessioni di mercato. Il Direttore Tecnico del Tottenham sembra soffrire della classica sindrome che colpisce l’italiano medio all’estero: la nostalgia canaglia, esattamente come la cantavano Al Bano e Romina.

Nei suoi primi sei mesi abbondanti al comando degli Spurs, il dirigente piacentino ha incontrato più di qualche difficoltà nell’allestimento di una rosa all’altezza di poter competere con le altre big della Premier League. E la classifica sta lì a dimostrarlo, con l’accesso alla prossima Champions League tutt’altro che obiettivo scontato.

In estate l’occhio clinico si era posato su Bergamo con l’arrivo di Gollini come vice Lloris e un prospetto di spesa di circa 15 milioni per il riscatto. Ma il vero botto era stato l’ingaggio del “Cuti” Romero, acquistato per una cifra complessiva di circa 55 milioni di Euro. Un esborso che scatenò anche un certa ironia sul legame a montagne russe tra Paratici e l’argentino: acquistato dal Genoa per 26 milioni, sbolognato all’Atalanta per 16 e infine ricomprato a più del triplo con viaggio di sola andata per Londra.

E dopo un gennaio di colpi tentati e a malapena accarezzati, ecco di nuovo il campionato italiano correre in soccorso del manager. Questa volta grazie al vecchio amore Juve e a due “riserve” bianconere per soddisfare le esigenze di Antonio Conte.

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