Perin guarda indietro: «Juve? Non mi pento. Ecco cosa ho imparato»

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Perin guarda indietro: «Ecco cosa ho capito alla Juventus». Le parole dell’ex portiere bianconero, ora al Genoa

Mattia Perin, ex portiere della Juventus ora al Genoa, è tornato a parlare della sua esperienza in bianconero a Tuttosport.

SCELTA JUVE – «Ma non ho mai rimpianto la scelta di andare alla Juventus. Ho avuto la possibilità di stare in una delle quattro, cinque società top al mondo ed ho condiviso lo spogliatoio con campioni e leggende che mi hanno insegnato cosa vuol dire allenarsi per uno scopo solo: la vittoria. Ho appreso tantissime cose che mi porterà dietro per tutta la mia carriera. Si tratta di insegnamenti non soltanto dentro al campo ma anche fuori. Spero di poter insegnare qualcosa nel prosieguo della mia carriera ai ragazzi con cui giocherò».

VALORI – «Alla Juve dicono che vincere è l’unica cosa che conta ed è veramente così. La Juventus mi ha lasciato dei valori che prima, lo ammetto, non possedevo. E’ fondamentale capire che l’allenamento non è soltanto l’ora e mezzo in campo ma anche il prima e il dopo, l’alimentazione e il tuo stile di vita. Se io avessi appreso queste cose prima, e confesso che c’era Burdisso che me lo diceva spesso e io non lo ascoltavo con attenzione, probabilmente avrei avuto qualche infortunio in meno. Sono ben consapevole di questa cosa qui».  

L’estremo difensore ha parlato anche al Secolo XIX.

INFORTUNI – «Gli infortuni sono duri da superare, ma se ti rimbocchi le maniche giorno dopo giorno ce la fai. Alla Juve ho capito che finché giochi devi vivere solo per il calcio. Non c’è solo l’ora e mezzo di allenamento, devi lavorare 5-6 ore, tra palestra e fisioterapia, avere un corretto stile di vita. Se avessi ascoltato i consigli di Burdisso, forse avrei avuto qualche infortunio in meno: voglio trasmettere tutto questo ai compagni più giovani. Il calcio ha il potere di cancellare tutti i pensieri dalla mia testa. E ora sto benissimo».