Perinetti: «Tridente problematico in fase di non possesso. Per lo scudetto…»

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© foto Db Milano 07/12/2017 - assemblea ordinaria Lega Calcio Serie A / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Giorgio Perinetti

Il ds Perinetti ha parlato di vari temi che riguardano il mondo Juve: dal tridente alla lotta per lo scudetto. Le sue parole

Giorgio Perinetti, dirigente sportivo al Genoa, ha parlato a Mediagol.it di vari temi che riguardano il mondo bianconero.

TRIDENTE «Sarri in alcune occasioni li ha schierati insieme, probabilmente non è nelle sue corde tattiche utilizzarli contemporaneamente. C’è un problema che logora un pochino, che quando non opti per questo modulo non puoi lasciare mai fuori uno come Cristiano Ronaldo, non puoi neanche farlo riposare o farlo uscire nei venti minuti finali, è già successo una volta ed è un problema grosso. Allora diventa tutto più complicato. Questo significa che uno tra Dybala e Higuain deve sistematicamente stare fuori o essere sostituito, Dybala inevitabilmente si innervosisce, Higuain non la prende bene e la gestione non è semplice. La scelta di partenza è di fatto condizionata dalla premessa che Ronaldo non può mai riposare, ma ricordiamo che parliamo di un giocatore formidabile che, come ha detto Sarri, mi crea dei problemi ma al contempo ne risolve tantissimi. Tre giocatori così sono formidabili quando hai la palla ma vanno un po’ in difficoltà quando devono ripiegare e lavorare in fase di non possesso come vorrebbe Sarri. Lui aveva nel suo grande Napoli due giocatori come Callejon e Insigne che in questo senso si sacrificavano tantissimo. La Juventus comunque è forte lo stesso e farà bene anche così».

DYBALA«Un calciatore davvero fortissimo che è maturato in modo esponenziale, nell’idea tattica di Sarri farlo partire esterno del tridente non è certo semplice, la sua classe cristallina gli permette di trovare una collocazione ideale e naturale in campo, bisognerà vedere cosa accadrà quest’anno con il cammino della Juventus in Champions League. Il percorso in Europa caratterizzerà in modo determinante l’impostazione della compagine bianconera nella prossima stagione, quando l’impronta di Sarri sarà certamente più marcata e visibile».

LOTTA SCUDETTO«La Juventus è sempre la squadra favorita, la Lazio sta giocando magnificamente e l’Inter ha metabolizzato l’arrivo di Conte che vuole sempre vincere e lavorare con grande abnegazione ed intensità, Antonio ha rapidamente portato la squadra a livelli importanti».