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Pirlo Gattuso, tutto ribaltato rispetto all’andata: cosa successe tra i due tecnici

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Pirlo Gattuso, tutto ribaltato rispetto all’andata: cosa successe tra i due tecnici, oggi avversari in Juve Napoli

Andrea Pirlo e Gennaro Gattuso, uno contro l’altro in Juve Napoli ma con una prospettiva totalmente ribaltata rispetto alla sfida d’andata. In quel match del 13 febbraio, infatti, la situazione dei due allenatori e il momento di forma delle rispettive squadra era opposto, e il successo azzurro targato Insigne servì a riscrivere l’epilogo della stagione della squadra partenopea.

Pirlo Gattuso: andata e ritorno a confronto, le due situazioni

Gattuso si presentò all’incontro del San Paolo con due sconfitte nelle ultime tre partite e una posizione precaria in graduatoria, e le voci di un possibile esonero da parte di De Laurentiis diventavano sempre più insistenti. In caso di ko contro la Juventus, l’allenatore azzurro avrebbe potuto rischiare il posto. Per questo motivo, in conferenza stampa, Andrea Pirlo parlò così del suo collega ed ex compagno di squadra: «Fa parte del nostro lavoro, può capitare di essere mandati via. Noi pensiamo a fare del nostro massimo, le partite sono tutte importanti e poi può capitare di avere momenti difficili. Non ho nessun problema a riguardo, mi dispiace per Rino ma devo pensare ai miei problemi. La prepariamo per vincere».

La vittoria permise a Gattuso di restare sulla panchina del Napoli, scacciando via la crisi e iniziando la risalita in classifica. Riportando la linea del tempo alla sfida odierna dell’Allianz Stadium si può dire che la situazione si sia completamente ribaltata. È Pirlo, adesso, a rischiare la panchina, frutto di un andamento discendente nell’ultimo periodo che ha portato all’eliminazione dalla Champions, allo Scudetto sfumato e ad una posizione di classifica che non permette di rilassarsi per non perdere il treno Champions League. «Io sono in contatto quotidiano con il presidente, ci diciamo sempre cosa succede ed ero al corrente dell’incontro con Allegri. E lo sono anche della sua fiducia che mi dà grande serenità e non ho nessun problema. E’ normale poi che i risultati cambiano il lavoro degli allenatori, starà a me far sì che io possa essere ancora l’allenatore l’anno prossimo. Io lavoro per far bene e vincere le partite» ha sentenziato in conferenza l’allenatore, ma l’attuale momento storico non permette sorrisi.

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