Pirlo sfida Gattuso. Trofei, scherzi e schiaffi: 100 di queste partite

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Pirlo sfida Gattuso in panchina. Trofei, scherzi e schiaffi: 100 di queste partite. L’amicizia che diventa rivalità per una sera

Juventus-Napoli è anche, per alcuni soprattutto, Andrea Pirlo contro Gennaro Gattuso. Per la prima volta i due ex compagni, al Milan e in Nazionale, si affronteranno da allenatori domenica alle 20.45 all’Allianz Stadium di Torino. «Aspetto Juventus-Napoli. Sono ancora giovane, mi auguro di fare ancora un centinaio di partite contro Andrea. Nessuno scommetteva un euro che facessi una carriera come quella che sto facendo. Prima io e Andrea Pirlo eravamo protagonisti in campo, ora bisogna dimostrare di essere bravi anche in panchina», ha detto Gennaro Gattuso al termine della partita vinta col Genoa, già proiettato al confronto con l’amico-rivale.

Pirlo con e contro Gattuso: i precedenti

I due sono stati compagni di squadra al Milan per 11 stagioni, prima che il Maestro si vestisse di bianconero. Insieme hanno vinto due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana, due Champions League, un Mondiale per Club e due Supercoppe italiane. E in più c’è quel Mondiale vinto l’uno al fianco dell’altro in Germania nel 2006. Dalla stagione 2011/2012, la prima di Pirlo alla Juventus, i due non si sono mai sfidati in gare ufficiali.

 

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Tanti auguri Rino.. il bello viene adesso

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Pirlo e Gattuso: l’amicizia e sli scherzi

Al di là della militanza condivisa nel Milan, i due sono amici fraterni. Negli sono stati protagonisti di svariati reciproci scherzi. «Lui sembrava uno che si piangeva sempre addosso, – ricordava Rino in un’intervista a Tutti Convocati su Radio 24ma con tutto il rispetto alla madre, era un gran figlio di… Era capace di prendermi in giro mesi e mesi, stare con Andrea era divertente. Gli ho tirato più cinquine io che Bud Spencer a Terence Hill». Un articolo di Vanity Fair di diversi anni fa racconta un esilarante aneddoto: «Se mi dai quello che voglio, ti lascio mia sorella». L’sms, chiaro ed esplicito, arrivò all’ex direttore sportivo del Milan, Ariedo Braida, con mittente Gennaro Gattuso, che in quei giorni stava trattando il rinnovo del contratto. Ovviamente non lo aveva inviato Ringhio, il quale quando si accorse del messaggio scorrendo la posta inviata non ebbe dubbi su chi fosse il colpevole dello scherzo.

Pirlo e Gattuso: gli schiaffi e le carezze

Una volta, stando a un altro episodio raccontato nella biografia di Pirlo «Penso quindi gioco», si presentò in piena notte con un estintore davanti alla camera di Gattuso e, appena quest’ultimo aprì la porta con la papalina in testa e ancora mezzo addormentato, lo riempì di schiuma. Ne nacque una specie di caccia all’uomo nei corridoi dell’hotel, conclusa con una serie di schiaffi: De Rossi, che era andato a far da spalla a Pirlo, era riuscito a barricarsi in camera e da dietro la porta se la rideva. Ma quando Gattuso parla del Pirlo calciatore, più che schiaffi sono carezze: «Io come lui? Non diciamo str*****e, non mischiamo la nutella con il cioccolato fino. Quando vedevo Pirlo giocare mi dicevo ‘ma io posso fare lo stesso gioco che fa lui? Devo cambiar mestiere»Alla fine Gattuso il mestiere l’ha cambiato veramente e qualche anno prima del ritrovato collega, oggi esordiente in panchina. Dopo un caloroso abbraccio iniziale e qualche carezza sarà di nuovo tempo di schiaffi. Ma questa volta gli scherzi centreranno poco: 100 di queste partite.

 

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Nei momenti difficili esce fuori il carattere di una squadra. Lavoriamo concentrati in vista di domenica. @juventus #RomaJuve

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