Pjanic, che inizio: il bosniaco è diventato insostituibile

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Pjanic è uno dei pochi giocatori che non è ancora stato soggetto al turnover ed il suo rendimento sta crescendo

Se la prima stagione trascorsa da Pjanic in bianconero ha lasciato qualche ombra sulle qualità del bosniaco, questo primo scorcio di campionato sta schiarendo un po’ le idee agli scettici. La crescita dell’ex centrocampista della Roma, infatti, è sotto gli occhi di tutti e pare proprio che, dopo un primo anno di ambientamento, il bosniaco sia finalmente pronto a prendere in mano in centrocampo della Juve. 

MIRALEM, CHE INIZIO! – Per ciò che concerne le prime tre gare di serie A, d’altronde, i numeri sono nettamente dalla sua parte: nelle sfide contro Cagliari, Genoa e Chievo, infatti, Pjanic ha regalato ben tre assist ai suoi compagni (uno più bello dell’altro) e soltanto la traversa gli ha negato la gioia del gol nella sfida casalinga contro la formazione veneta. Al di là delle statistiche, ad ogni modo, a spiccare in questo periodo è la personalità con cui sta giocando Pjanic: il numero 5 bianconero, infatti, sembra essere più tranquillo e disinvolto rispetto alla passata stagione e ciò lo si può notare da quanto tenda ad abbassare il suo raggio d’azione al fine di prendere in mano l’impostazione del gioco juventino. L’unica pecca? I gol. Miralem non segna in Serie A dal lontanissimo 11 dicembre (rete nel derby contro il Torino) ed in generale non trova la via del gol con la maglia bianconera dall’11 gennaio, quando segnò il momentaneo 2-0 su punizione nella sfida di Coppa Italia contro il Milan.

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