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Pogba (Pogmentary 5): «Farò vedere allo United che han commesso un errore»

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Paul Pogba, nel quinto episodio della docu-serie The Pogmentary, ha parlato così del suo futuro e del Manchester United

Nel quinto episodio della docu-serie Pogmentary, Paul Pogba ha parlato così.

TORNARE ALLO UNITED«Quando sono tornato al Manchester, l’inizio di stagione è stato perfetto. Prima partita, 4 assist. Tutti i critici del passato hanno visto che ero tornato ed ero pronto a fare bene. Devo essere forte, in campo e mentalmente. Per me quello è il massimo. Per un anno, i media hanno parlato della mia partenza. Poi il club non mi ha lasciato andare. Quando ti manca un anno di contratto, significa che poi sarai libero. Se scelgo di restare vedrò come andrà, se decido di partire nessuno può dire di no, nessuno può impedirmelo. È il mio sesto anno, vedremo come andrà. Sarà decisivo per il mio futuro».

MANCHESTER UNITED – «Il club farà una grande squadra in cui mi verrà dato un ruolo importante da svolgere. Inoltre con il Pallone d’Oro in arrivo e la Champions League, possiamo vincere dei trofei».

RONALDO «Subito ho pensato: ‘Come ti alleni insieme ad un Pallone d’Oro?’. È una bella sfida, vedere cosa fa».

VARANE «Io e Raphael abbiamo giocato insieme in Nazionale. Abbiamo la stessa età, abbiamo iniziato insieme. La sua firma porterà molto al gruppo, è una squadra giovane con molto potenziale. È francese, ha dei bambini. Possiamo incontrarci e passare dei bei momenti insieme. Questo aiuta, in campo e fuori».

FIGLI «Se i miei figli vogliono diventare dei professionisti inizia ora. Ci vogliono impegno e sacrificio. Voglio trasmetter loro la passione fin da piccoli. Ci vuole impegno. Li spingerò a realizzare i loro sogni».

FUTURO «Ho ancora un anno, vedremo cosa succederà. Ma con questi giocatori c’è da rifletterci. ‘Forse dovrei restare e firmare un altro contratto’. C’è ancora tempo. Gli incontri mi comunicano una sensazione. E decido di conseguenza».

ADIDAS «Quando ho detto di sì ad Adidas, Nike è tornata con un’offerta migliore. Ma avevo già accettato e sono rimasto con loro».

STELLA MCCARTNEY «È pazzesca. Durante il lockdown abbiamo fatto una videochiamata. È stato fantastico. È d’impulso. Ha detto: ‘Potremmo fare delle scarpette vegane’. Perché no?».

PUBBLICITA’ «Non sono timido davanti alla telecamera. Mi sono sempre piaciuti i film e le pubblicità. Quando ne fai e poi vedi il risultato è fantastico».

ATTORE «Ho sempre voluto fare l’attore. Era il mio sogno. Ma la mia famiglia viene prima di tutto, ci sono altre priorità».

ALTRO INFORTUNIO«Vado in Nazionale, stiamo bene, abbiamo vinto la Nations League. Dobbiamo iniziare a preparare il Mondiale, per confermarci dopo la vittoria. È andato tutto bene, fino alla fine dell’allenamento. Ho gridato subito, un male enorme, qualcosa ha ceduto. Mi sono fermato subito. Non riuscivo a camminare, zoppicavo, ho capito subito che era finita. Volevo davvero stare un po’ con la Nazionale, prendere ritmo, giocare e divertirmi, ma non è successo. Vado spesso a Dubai, lì ho fatto riabilitazione, è il miglior centro al mondo. È stata dura da mandare giù, ero arrabbiato, ma dovevo accettarlo. A Manchester dopo allenamento sarei tornato a casa, a Dubai posso fare una passeggiata, andare in spiaggia».

MOURINHO – «La cosa buffa è che sei domani volessi vederlo, lo faremmo tranquillamente, ci divertiremmo, non porto rancore. Tutto è iniziato con l’infortunio, ho detto che sarei andato a Miami per la riabilitazione e sono partito. Quando ero là, un paparazzo ha scattato una foto di me e Zulay. Mourinho ha mandato la foto a Mino, non mi è piaciuto per niente. Gli ha scritto: ‘E’ in vacanza mentre noi lavoriamo come muli’. Ho detto a Mourinho: ‘Dici sul serio? Sono infortunato. Mi alleno tre volte al giorno, per chi mi hai preso? Non sono come gli altri giocatori’. Per me era una novità avere problemi con il mio allenatore».

DOVE GIOCHERA’ «Penso solo a giocare e vincere. Il mio obiettivo è far vedere allo United che hanno fatto un errore ad aspettare ad offrirmi un nuovo contratto. E agli altri club che hanno fatto questo errore. E’ tutto qui, ora conoscete tutta la mia storia. La mia vita, la mia famiglia. Avete condiviso gioie e sconfitte, i dubbi sul futuro. È’ solo l’inizio».