Pontes a Ronaldo: «Continua a dare il meglio, sii motivato e felice»

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Pontes a Ronaldo: «Continua a dare il meglio, sii motivato e felice». Le parole dell’allenatore di CR7 ai tempi delle giovanili

Leonel Pontes, allenatore delle giovanili dello Sporting ai tempi di Cristiano Ronaldo, ha parlato i microfoni di Tuttomercatoweb in occasione del compleanno dell’asso portoghese della Juve.

ORGOGLIO – «Mi inorgoglisce vederlo così come calciatore e come uomo. È riuscito a diventare il più importante calciatore al mondo con una grande influenza sui ragazzi, dimostrando che nella vita non basta il talento se non lo coltivi lavorando duramente. Ed è ciò che lui ha fatto e quello che ha ottenuto è figlio dei suoi sacrifici, di un ragazzino che a 11 anni ha lasciato la famiglia per inseguire il suo sogno».

L’ARRIVO ALLO SPORTING – «Aveva 11 anni e mi erano arrivate già delle informazioni dall’Isola di Madeira. Mi parlavano di un ragazzino molto, molto forte. Colsi l’occasione di un torneo che si disputava proprio lì e andai a giocare con lo Sporting con l’obiettivo di vederlo dal vivo. Purtroppo in quel torneo non giocò».

IL RACCONTO – «Decisi di andare da lui e provarlo con la nostra squadra, per vedere come se la cavava. Dimostrò una notevole confidenza con il pallone, qualità individuali uniche. Era davvero uno da non lasciarsi scappare. E del resto parlando con gli allenatori delle giovanili a Madeira mi dicevano di non aver mai visto uno così. Informai lo Sporting di prenderlo immediatamente».

LA DIFFERENZA«I migliori giocatori al mondo spiccano già a 10-11 anni. Fanno cose differenti».

GLI INIZI – «Viveva con altri ragazzi. Era comunque un bambino che aveva in testa un obiettivo, era focalizzato nel perseguirlo. Molto intelligente e mi colpiva anche la sua personalità, a dispetto dell’età. Aveva leadership».

RITIRO – «Non penso che si fermerà. E poi in Italia è possibile giocare fino a 40 anni…».

GLI AUGURI«Continua a dare il meglio, sii sempre motivato. E sii felice, soprattutto».